TRENTO. Aveva nascosto mille pasticche di ecstasy all'interno di un tubetto per le patatine. Ma il «trucchetto» non ha confuso i cani anti-droga, che hanno fiutato e trovato quello che cercavano. La ragazza, una trentina di vent'anni, era appena scesa da un treno proveniente da Monaco di Baviera. E' stata arrestata dalla polizia di Bolzano e deve rispondere di traffico internazionale e spaccio di sostanze stupefacenti. E' scesa a Bolzano dal treno proveniente da Monaco di Baviera alle 13.

Sul binario c'erano agenti della squadra mobile, coordinati da Giuseppe Tricarico, con i cani anti-droga, che stavano effettuando un servizio coordinato preventivo. Quando la giovane ragazza, una ventenne di Trento, A.L. le sue iniziali, è passata accanto ai cani, questi ultimi hanno iniziato ad agitarsi. A quel punto gli agenti hanno chiesto alla ragazza i documenti e hanno controllato il bagaglio che aveva con sé. Quando la polizia ha tirato fuori dalla borsa un tubetto per patatine, i cani hanno iniziato ad agitarsi ancora di più. Aprendo il tubetto la polizia ha scoperto che conteneva mille pasticche di ecstasy.

La giovane trentina è stata dunque accompagnata in questura, identificata ed arrestata per traffico internazionale di droga e spaccio di sostanze stupefacenti. Infine è stata accompagnata presso il carcere femminile di Trento, dove verrà sentita nei prossimi giorni dal giudice delle indagini preliminari. L'inchiesta è ora in mano al sostituto procuratore Donatella Marchesini. Le forze dell'ordine vogliono capire dove la giovane trentina ha acquistato la droga e per quale motivo si è fermata nel capoluogo altoatesino.

Non è chiaro se la ragazza abbia acquistato le pasticche per il mercato di Bolzano o per quello trentino. Complessivamente - se avesse venduto la droga - la trentina avrebbe guadagnato ben 25 mila euro. L'operazione di ieri è l'ennesimo maxi-sequestro di droghe effettuato negli ultimi mesi a Bolzano. Solo un mese fa gli inquirenti avevano scoperto un giro di spacciatori e sequestrato oltre 63 chili di hashish, provenienti dal Marocco. La ragazza per il momento non ha voluto dire nulla. Solo nei prossimi giorni si potrà capire a chi erano destinate le mille pasticche e se la giovane trentina ha preso il treno - rischiando di essere fermata - su commissione, per conto di una banda o spacciatori della regione.