TRENTO. Coinvolgerà 1.300 studenti l’appuntamento di domani mattina nella sala della Cooperazione per il «Safer internet day» organizzato anche quest’anno dalla polizia postale e dalla rete degli istituti comprensivi di Trento. Il tema? È più corretto parlare di temi visto che si affronterà tutto quello che ha a che fare con internet e i giovani. Una giornata dedicata per capire e per far capire: se la mattina i protagonisti sono gli studenti, la sera sarà il momento di genitori e insegnanti. A colloquiare con i 1.300 studenti, sarà Emanuela Faes, assistente capo, coordinatore della polizia postale e delle comunicazioni. E parlerà non solo di cyberbullismo ma anche di furti di identità digitale, adescamento, sexting, violazione della privacy e giochi online. Parteciperà, come testimonial, Elisa Maino, una famosissima «muser» di 16 anni che cercherà di parlare ai propri follower di educazione alla cultura digitale.

La sera, alle 20.30, al teatro Sociale toccherà a genitori ed educatori affrontare il tema di «Educarci ed educare per un internet migliore». Ci saranno il sovrintendente capo Mauro Berti, responsabile della squadra pedofilia, il professor Matteo Lancini, psicologo-psicoterapeuta e docente universitario che verranno sollecitati dal direttore del Trentino, Alberto Faustini a parlare della dipendenza dai dispositivi elettronici, della costante presenza sulle piattaforme social degli adolescenti e del loro isolamento dalle relazioni nella vita reale cercando di fornire agli intervenuti strumenti per affrontare la digitalizzazione dei minori.

Complessivamente, nel corso del 2018, la polizia postale di Trento ha tenuto 180 incontri nelle scuole e ha interloquito con circa 15.000 studenti, 1.500 rappresentanti del corpo docente e 2.300 genitori.