TRENTO. Si apre ufficialmente domani la cinquantaseiesima edizione della festa dell'Uva. Per il momento clou – la giornata della marcia podistica non competitiva lungo i vigneti (con quasi 1000 persone attese), e soprattutto la sfilata dei carri (cinque quelli iscritti quest'anno) – si dovrà attendere domenica 22 settembre. Ma intanto, ad anticipare l'evento vero e proprio, una serie di appuntamenti collaterali, che ampliano l'offerta della tradizionale manifestazione. Così, domani la Festa dell'Uva scende a Trento, ed è una novità.

Il brindisi inaugurale si terrà dalle 18 nelle sale dell'enoteca di Palazzo Roccabruna, con la collaborazione dell'associazione Imperial Wines (prenotazione obbligatoria: info@festadelluva.tn.it). Una degustazione di sei diverse qualità di Müller, provenienti non solo dalla regione, ma anche dall'Europa centrale. «La proposta – spiegano gli organizzatori – è quella di far conoscere ai partecipanti la ricchezza del nostro territorio, attraverso la varietà che più di ogni altra è riuscita a caratterizzare la produzione viticola della val di Cembra». L'apertura verso la città di Trento non è per altro un caso. «Già da tempo – commenta Ugo Faccenda, presidente dell'Apt Piné Cembra – abbiamo individuato nella viticoltura un pilastro, a sostegno non solo del turismo della valle, ma di tutta la provincia. Manifestazioni come questa sono un valore aggiunto: accanto agli aspetti tecnici, sono l'occasione per proporre con leggerezza (e momenti anche goliardici) la vera anima della nostra terra». Venerdì si torna a Giovo, e a Ceola in particolare.

In programma il convegno (ingresso libero) “Raccontami, Uva…”, dedicato alle storie e alle leggende del territorio. Con la collaborazione dello storico Roberto Bazzanella, la rappresentazione teatrale – accompagnata da degustazioni enogastronomiche – sarà curata dalla filodrammatica di Verla. La settimana dopo – dal 20 al 22 – si entra quindi nel vivo dell'evento, con una serie di manifestazioni legate all'uva.

Da ormai cinque anni l'impegno è sostenuto da un apposito comitato, composto perlopiù da giovani, e presieduto da Cesare Pellegrini. «La festa ha anche una valenza sociale, visto che aggrega fra loro i ragazzi», conclude Pellegrini. «Per preparare i 5 carri che sfileranno, ad esempio, sono stati impegnati quasi 200 giovani». ©RIPRODUZIONE RISERVATA