Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Rovereto, Michele Cuccaro, ha rinviato a giudizio Zlatan Jakupovic, originario della Bosnia, proprietario dell’appartamento di Santa Margherita di Ala, fratello di Ermina, morta per le esalazioni da monossido di carbonio, generate da una stufa a metano. Scampate alla morte invece le due giovani figlie di Zlatan. La tragedia avvenne a Santa Margherita di Ala, il 6 novembre 2008. All’interno della canna fumaria venne trovato un nido d’uccelli che ostruiva l’apertura. A processo anche il professionista che spostò e installò in un altro punto dell’appartamento la stufa a metano. Prosciolti gli altri cinque imputati. La prima udienza, nell’aula “Mario Amato”, martedì 14 maggio.