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TRENTO. Stop alla musica alle 24 e festa universitaria annullata all’ultimo minuto. È una doccia gelata quella che ha smorzato gli entusiasmi di Matteo Molinari e dell’Elysee, la discoteca di via San Francesco d’Assisi. E per annunciare che le cose sono cambiate (in peggio) ecco il necrologio con il quale si annuncia che l’11 febbraio 2014 a Trento «la movida cittadina dopo lunga sofferenza è morta» e a dare il triste annuncio, i giovani, gli universitari, gli adulti trentini che hanno ancora voglia di vivere e i turisti. Il punto di partenza è l’ordinanza del Comune con la quale è stato deciso che la discoteca deve spegnere la musica a mezzanotte. «E così non si può lavorare, non ci lasciano lavorare» - sbotta Molinari che ieri sera ha dedicato l’ultima ora di musica «legale» ad una sorta di brindisi collettivo (l’ingresso era libero dalle 23 alle 24) al quale è seguita una presa di posizione su quella che in via San Francesco viene definita «un’ingiustizia».
Ma partiamo dall’inizio, ossia dal mezzogiorno di ieri quando sul profilo Fabecook dell’Elysse è arrivato «l’avviso ufficiale» che ha preceduto di un’oretta la pubblicazione del necrologio. Ed ecco cosa c’era scritto: «La serata universitaria in programma questa sera è annullata in quanto ci è stato imposto lo spegnimento della musica a mezzanotte e capite anche voi che pertanto risulta impossibile fare la serata. Il Comune ha potuto fare le misurazioni fonometriche negli appartamenti dove a noi non hanno mai fatto entrare per poter fare delle misurazioni e regolare di conseguenza i volumi. In poche parole, per il momento sono riusciti a fermare anche l'unico locale che c'era in città! Con dispiacere, delusione e rammarico sono a dirvi che a tutti gli effetti Trento è morta. Stiamo lavorando con il nostro legale per vedere di risolvere questa assurdità forse già per questo weekend». E se la serata universitaria è andata persa ci sarà l’ora dedicata alla protesta ma è facile immaginare che non la vicenda non finirà qui. E i legali del locale si stanno già muovendo per cercare di risolvere la situazione. E il primo passo dovrebbe essere la possibilità di fare delle misurazioni anche nei due appartamenti dove fino a questo momento è stato vietato entrare. L’annuncio dello stop alla musica alle 24 ha scatenato le reazioni sul web. E i commenti possono essere riassunti con quello di Annamaria: «Che delusione...ma dove viviamo...ma è possibile una cosa del genere, l’unico posto dove si poteva ballare e stare con gli amici e ci togliete via anche questo...che vergogna...».
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