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MOENA. «La proprietà del teatro Navalge rimane ancora un rebus, anche se passi avanti tra Comun general e Provincia sono stati compiuti. Nonostante il dilemma Navalge può accogliere al suo interno manifestazioni, ma con alcune limitazioni».
Il sindaco Riccardo Franceschetti non ne fa un caso, ma ad alcuni non è sfuggito il fatto che il maxi-concerto dei Suoni delle Dolomiti a Fuciade, con la partecipazione di Neri Marcorè, Luca Barbarossa e Fiorella Mannoia, sarebbe stato recuperato, in caso di cattivo tempo, al teatro Marmolada di Canazei, non al Navalge di Moena. «Si trattava di accogliere numeri importanti se il concerto fosse stato trasferito in valle - spiega Franceschetti - e per questo la scelta è caduta sul cinema Marmolada. Il teatro Navalge può contare su una agibilità provvisoria in attesa che gli ultimi problemi vengano risolti. Non è il solo caso in Valle di Fassa: anche lo stadio del ghiaccio di Alba è senza agibilità ma gli incontri di hockey si tengono normalmente. Spero comunque che la proprietà trovi presto una sua definizione».
Il problema a cui accenna il sindaco Fanceschetti affonda le sue radici nel lontano 1987 quando il consiglio comunale di Moena fa le prime mosse per realizzare auditorium nella piana di Navalge. L’amministrazione di Moena, per accelerare i tempi, inizia le procedure di acquisizione delle aree tramite una società privata denominata “Società promozionale Navalge srl”. In totale è necessario acquistare 140 particelle appartenenti a poco più di 400 persone. Molti vendono, forse per paura di un eventuale esproprio, altri resistono perché non credono nel progetto o solo perché sperano di tirare sul prezzo al momento giusto. Tra il 1987 e il 1989 la società privata acquista terreni che rivende al Comune per 190 milioni di lire. Dopo la prima clamorosa bocciatura subentrano i successivi finanziamento della Provincia non al Comune di Moena, ma all'allora Comprensorio. A lavori ultimati l’edificio appartiene al Comun general ma grava su un suolo in gran parte di proprietà del Comune di Moena. Che fare? Il Comun general potrebbe acquistare il sedime dal Comune, ma pagherebbe almeno 250 mila euro di tasse. Più opportuno che sia il Comune di Moena a prendere possesso dell’edificio, ma questo contrasta con le finalità del finanziamento dell’opera (16 milioni e mezzo di euro) consegnati dalla Provincia al Comprensorio (ora Comun general). Senza stabilire chi è il legittimo proprietario sarà difficile partire con la conduzione definitiva del teatro.
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