TRENTO. Un’alleanza fra cittadini per sensibilizzare sull’emergenza furti a Povo. A promuoverla, attraverso una raccolta di firme, il commercialista Roberto Franceschi, che risiede sopra il Salè, a 500 metri dalla chiesa, in via Villa Maria. A spingerlo ad agire l’ennesima incursione ladresca. «L'anno scorso ad aprile erano entrati in cucina ma erano stati messi in fuga dal nostro pastore tedesco. Sabato alle 17 hanno tentato di nuovo, ma grazie all'allarme si sono allontanati. Al piano terra abbiamo una finestra doppia grande che hanno scardinato con un piede di porco. Hanno atteso che l’elettricista uscisse e sono entrati in azione. Noi ce ne siamo accorti appena rientrati, attorno alle 18». Intanto nel fine settimana altri raid di furti si sono registrati sulle colline di Trento, da Martignano a Oltrecastello. Proprio qui è stato denunciato il colpo di grosso: da un'abitazione sono spariti 10 mila euro tra gioielli e contanti.

«Di fatti simili - racconta Franceschi - ne sono successi degli altri a Povo in questi giorni: mi hanno raccontato di una casa dove non c'era l'allarme e con il metal detector hanno portato via tutto l'oro».

E ora? «Stiamo ragionando con alcuni vicini per capire come muoverci e abbiamo contattato anche la presidente di Circoscrizione Maule. La gente ha paura a parlare e subisce in silenzio. Noi vorremmo dare un segnale con una raccolta di firme. Serve un maggiore livello di sicurezza. Le forze dell'ordine, che abbiamo chiamato, non si sono neanche viste. A Sardagna si sono organizzati facendo le ronde... Il questore deve capire che la situazione non è tranquilla come dice lui. Noi, personalmente, siamo stati tartassati: i ladri sono venuti due volte a casa, mentre nei nostri uffici a Trento Nord sono entrati nei parcheggi: lì c'è di tutto, tra prostitute e gente che ruba nei camper, una situazione di notevole degrado». Chiara Maule conferma: «Mi ha contattato la moglie di Franceschi, rammaricata. Auspicava che i vigili di quartiere girassero di più sul territorio invece che dare le multe il sabato mattina. Mi diceva anche che alcuni derubati non hanno fatto denuncia. Io invito chi è a conoscenza di fatti e problemi a dirlo anche a noi in Circoscrizione, affinché possiamo avere una percezione corretta del fenomeno. Se la raccolta firme va oltre la protesta e diventa un modo per sensibilizzare le persone a prendersi cura del bene comune e del vicinato credo sia molto importante».(l.m.)