ROVERETO. Quando i poliziotti si sono presentati in forze, ieri mattina attorno alle nove, nell’appartamento in via Brennero 15 occupato il 22 febbraio scorso dagli anarchici c’erano solo due africani. I quali sono stati poi controllati - sono risultati entrambi regolari con il permesso di soggiorno - e accompagnati al centro di accoglienza “Il portico” di via Campagnole, che ha garantito per tutti e due un posto letto. Assieme agli uomini del commissariato di via Sighele c’erano anche i colleghi della celere di Padova, non intervenuti ma rimasti pronti in caso di necessità, un drappello di carabinieri, gli agenti della polizia municipale e i pompieri. Gli agenti per entrare nell’abitazione e dare corso allo sgombero, dopo la denuncia del proprietario della casa, intenzionato a ritornare in possesso dell’immobile, hanno dovuto prima far tranciare ai vigili del fuoco la catena che bloccava il cancello e poi aprire la porta dell’appartamento, che era barricata. Da parte dei due occupanti nessuna reazione, si sono rassegnati a uscire subito, senza opporre alcuna resistenza.

Si è conclusa così l’occupazione iniziata a dicembre per opera del gruppo anarchico roveretano, che aveva comunicato di voler dare con quell’azione alloggio a chi, come i molti stranieri senza casa, non ha un tetto sopra di sé. La casa - così spiegavano gli anarchici - era sfitta da due anni e ne era prevista da tempo la demolizione. Tanto valeva sfruttarne gli spazi per dare ospitalità a chi è rimasto senza casa. Il proprietario però non la vedeva affatto così, ed aveva sporto denuncia in commissariato per occupazione di proprietà privata. La polizia ha atteso il momento migliore, cioè quello con un minore impatto: a distanza di mesi dall’occupazione, e con solo due persone all’interno da sgomberare.

Ben presto però la voce dello sgombero è arrivata alle orecchie degli anarchici, i quali si sono recati prima in via Brennero chiedendo spiegazioni su quanto stava accadendo, e poi in commissariato per avere rassicurazioni sulla sorte dei due africani, che nel frattempo erano stati identificati e poi portati al “Portico”. Appena inteso che i due occupanti erano liberi e nel centro di accoglienza di via Campagnole, gli anarchici hanno inscenato verso le 13.30 una manifestazione improvvisata sul diritto alla casa. L’appartamento è stato sgomberato anche del contenuto: parecchi letti e qualche tv. Gli allacciamenti acqua e luce erano abusivi. La merce è stata portata all ’ufficio tecnico del Comune: gli oggetti vanno richiesti entro 15 giorni, poi verranno spediti al macero.

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