TRENTO. La bocciatura in Parlamento del ddl Zan contro l’omotransfobia ha spinto associazioni e sindacati a scendere in piazza anche a Trento, dopo aver invaso pacificamente ma con convinzione i centri storici di quasi tutta Italia.

Numerose le associazioni che hanno dato la loro adesione ed altissima la partecipazione, con centinaia di persone ad ascoltare gli interventi; tra loro l’Anpi del Trentino, Agedo, l’Arci, l’Arcigay, il Collettivo transfemminista queer, le Famiglie Arcobaleno Trentino Alto Adige, I Sentinelli di Trrento, Laici Trentini per i diritti Civili, la Lila, Non Una di Meno, la Rete degli studenti medi, la rete Elgbtqi+ del Trentino Alto Adige, l’Unione degli Universitari.

Con l’aggiunta dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e delle Acli.

Proprio l’Associazione cattolica dei lavoratori nei giorni scorsi ha chiesto unitamente alle tre sigle sindacali, al Parlamento, di introdurre sanzioni penali più forti per chi si macchia di atteggiamenti o parole discriminatorie connesse con l’omofobia e la transfobia.