TRENTO. «La nostra prospettiva non può essere l’opposizione». Ma anche: «La nostra vuole essere una chiara discontinuità rispetto al passato e al presente». E infine: «La scelta che faremo, dialogando per principio con tutti, sarà una scelta programmatica». Roberto Oss Emer, sindaco di Pergine e volto simbolo - insieme al sindaco di Rovereto Francesco Valduga - del movimento dei sindaci civici - torna a rilanciare l’iniziativa civica in vista delle elezioni 2018, ma non scioglie i dubbi sulla collocazione del movimento. Anzi. Sembra smontare anche i pochi punti fermi che solo due settimane fa Valduga aveva messo in fila in un dibattito pubblico con il senatore Pd Giorgio Tonini, affermando che il dialogo privilegiato dei civici è con il centrosinistra autonomista.

E così ieri nella maggioranza provinciale - che pure continua a lanciare segnali in direzione dei sindaci - in molti hanno reagito con stupore alle esternazioni del primo cittadino di Pergine. Oss Emer ha esternato anche sui concetti di destra e sinistra: «Hanno accompagnato un mondo che non c’è più. Contrastare lo sfruttamento e l’ingiustizia non è di destra o di sinistra, è una cosa che va fatta e basta. Valori come libertà, giustizia, uguaglianza, laicità, solidarietà, autonomia, rispetto della persona, appartengono allo statuto non negoziabile della politica».