TRENTO. Il canile di Trento sorgerà alla Vela, in località Centa. Questa la scelta fatta dall’amministrazione comunale dopo avere analizzato una serie di ipotesi alternative sul territorio. Una scelta che, naturalmente, dovrà essere sottoposta al parere, non vincolante ma importante, delle circoscrizioni (e quella del Centro storico è fortemente contraria) per poi approdare nell’aula del consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Ma dopo le voci delle scorse settimane, ieri Palazzo Thun ha scoperto finalmente le carte incontrando - nella sede dell’assessorato all’ambiente a Maso Smalz- il veterinario Luca Lombardini, presidente della Lega per la difesa del cane che ha in appalto la gestione della struttura di via delle Bettine. Un incontro programmato da tempo per fare chiarezza sulla situazione, al quale hanno partecipato l’assessore competente, Michelangelo Marchesi, e la responsabile dell’ufficio qualità ambientale, Tiziana Friz. «Sì, al momento la zona ritenuta più idonea è quella della Vela», conferma il veterinario. «Dicono che devono fare un incontro ulteriore con la circoscrizione, ma questo è l’orientamento».

Il presidente non nasconde la soddisfazione per una notizia che era attesa da lungo tempo, mentre gli stessi operatori del canile (un’ottantina i volontari) erano stati lasciati ignari sul futuro del canile dove ogni giorno lavorano con grande passione e dedizione. Erano tante anche le richieste dei cittadini, ansiosi di conoscere quale fosse il futuro dei cani ospitati e quale fosse il luogo dove avrebbero potuto andarli a trovare dopo il “trasloco”. Il fatto di dover rispondere “Non sappiamo ancora nulla” era frustrante, essendo i volontari i principali interessati (assieme agli animali) da questa scelta. Comprensibile quindi che siano stati informati per primi, rispetto anche alla stessa circoscrizione che dovrà “ospitare” il canile. Ma la cosa più importante è che questa localizzazione è vista con grande favore dalla Lega difesa del cane: «A noi piace molto: è una zona più comoda per i volontari, per la cittadinanza e raggiungibile con i mezzi pubblici», dice Lombardini. Che ora attende sviluppi: «Non c'è ancora un progetto. Prima il Comune deve definire tutto quanto con i tecnici: poi ci faranno sapere qualcosa. Se ci sarà del verde? Immagino che sia previsto, ma non lo sappiamo. Sia Marchesi che la dottoressa Friz però sono stati molto chiari sul fatto che si troverà una soluzione. E credo che i tempi saranno comunque rapidi».

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