PHOTO
TRENTO. Parte la corsa all’incentivo statale per l’acquisto di case ecologiche. In palio, è proprio il caso di dirlo vista l’esiguità della somma che rischia di finire molto presto. Ci sono 60 milioni di euro. Il contributo raggiunge al massimo il tetto di 7 mila euro per le case di classe energetica «A», mentre per quelle che rientrano in fascia «B» il limite massimo è di 5 mila euro.
Il calcolo viene così effettuato: il contributo per le case in classe «A» è di 116 euro al metro quadrato, mentre quelle in classe «B» è di 83 euro. Si calcolano i metri quadrati calpestabili della casa. Le difficoltà per ottenere il contributo, però, sono molte. Innanzitutto, il preliminare d’acquisto deve essere registrato dopo il 6 aprile di quest’anno. Quindi, in teoria, tutti quelli che hanno registrato il contratto in precedenza sono esclusi. Si può aggirare quest’ostacolo registrando un nuovo preliminare d’acquisto, pagando quindi i relativi oneri, con alcune piccole modifiche.
Altre difficoltà derivano dal testo di legge che è poco chiaro. Per il contributo di 83 euro al metro si parla dell’acquisto di case di nuova costruzione, mentre per quello di 116 euro si parla di «acquisto di immobile», senza fare riferimento al fatto che la casa sia nuova oppure no. Quello che, comunque, pare certo è che si debba trattare della prima casa.
Poi, ci sono una serie di incombenze da seguire. Nel contratto preliminare occorre indicare la superficie utile dell’immobile acquistato. A garanzia dell’acquirente, il venditore deve dare anche dare una serie di garanzie. Il rogito deve essere fissato entro e non oltre il 31 dicembre 2010. Poi il venditore deve garantire che l’immobile abbia i requisiti energetici richiesti dalla normativa e che l’immobile è nuovo. Il venditore, poi, si impegna a procurare l’attestato di certificazione energetica e di svolgere le pratiche di corretta prenotazione del contributo presso le Poste entro i 20 giorni precedenti al rogito.
Dunque, la prenotazione del contributo spetta al venditore che deve essere munito del preliminare d’acquisto e dell’attestato di certificazione energetica. L’acquirente, però, dovrà riscuotere. Quindi il prezzo di vendita sarà quello originario e in un secondo momento chi compra dovrà incassare. Per farlo, l’acquirente dovrà trasmettere alle Poste entro i 45 giorni successivi al rogito la copia autentica del contratto munita di estremi di registrazione.
Il calcolo viene così effettuato: il contributo per le case in classe «A» è di 116 euro al metro quadrato, mentre quelle in classe «B» è di 83 euro. Si calcolano i metri quadrati calpestabili della casa. Le difficoltà per ottenere il contributo, però, sono molte. Innanzitutto, il preliminare d’acquisto deve essere registrato dopo il 6 aprile di quest’anno. Quindi, in teoria, tutti quelli che hanno registrato il contratto in precedenza sono esclusi. Si può aggirare quest’ostacolo registrando un nuovo preliminare d’acquisto, pagando quindi i relativi oneri, con alcune piccole modifiche.
Altre difficoltà derivano dal testo di legge che è poco chiaro. Per il contributo di 83 euro al metro si parla dell’acquisto di case di nuova costruzione, mentre per quello di 116 euro si parla di «acquisto di immobile», senza fare riferimento al fatto che la casa sia nuova oppure no. Quello che, comunque, pare certo è che si debba trattare della prima casa.
Poi, ci sono una serie di incombenze da seguire. Nel contratto preliminare occorre indicare la superficie utile dell’immobile acquistato. A garanzia dell’acquirente, il venditore deve dare anche dare una serie di garanzie. Il rogito deve essere fissato entro e non oltre il 31 dicembre 2010. Poi il venditore deve garantire che l’immobile abbia i requisiti energetici richiesti dalla normativa e che l’immobile è nuovo. Il venditore, poi, si impegna a procurare l’attestato di certificazione energetica e di svolgere le pratiche di corretta prenotazione del contributo presso le Poste entro i 20 giorni precedenti al rogito.
Dunque, la prenotazione del contributo spetta al venditore che deve essere munito del preliminare d’acquisto e dell’attestato di certificazione energetica. L’acquirente, però, dovrà riscuotere. Quindi il prezzo di vendita sarà quello originario e in un secondo momento chi compra dovrà incassare. Per farlo, l’acquirente dovrà trasmettere alle Poste entro i 45 giorni successivi al rogito la copia autentica del contratto munita di estremi di registrazione.
