TRENTO. Record nazionale di apertura di partite iva in Trentino. Il dato lo registra il Ministero dell'Economia spiegando che ad agosto sono state aperte 16.265 nuove partite Iva. Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente si osserva una flessione (-6,5%).

Ma la nostra provincia è in controtendenza. Il ministero rileva che rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, i pochi aumenti di aperture di partite iva sono localizzati in Provincia di Trento (+11,9%), Abruzzo (+6,4%) e Sardegna (+3,8%); invece le flessioni più consistenti si sono verificate in Basilicata (-22,4%), Lazio (-12,2%) e Toscana (-11,5%). 

Con riferimento alla classificazione per settore produttivo, il commercio registra, come di consueto, il maggior numero di aperture di partite iva (25,3% del totale), seguito dalle attività professionali (11,4%) e dall’agricoltura (10,4%). Rispetto ad agosto dello scorso anno, tra i settori principali si osserva un aumento di aperture nel l’istruzione (+11,7%), incrementi più contenuti per la sanità (+2,1%) e le attività immobiliari (+1,8%), mentre le flessioni più evidenti si registrano nei trasporti (-18%), edilizia (-13,3%) e servizi d’informazione (-12,2%). Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso è sostanzialmente stabile, con il 62,7% delle partite Iva aperte da soggetti di sesso maschile. Il 47,6% delle aperture è attribuibile ai giovani fino a 35 anni e il 34,1% a soggetti tra 36 e 50 anni.

Rispetto al corrispondente mese dello scorso anno tutte le classi di età accusano cali di aperture, principalmente la più giovane (-6,8%). Nel lo scorso mese di luglio 1.249 soggetti hanno aderito al nuovo regime forfetario, mentre 4.016 soggetti hanno aderito al regime fiscale di vantaggio. Complessivamente, tali adesioni rappresentano il 32,4% del totale delle nuove aperture.