TRENTO. Con l’aumento dei profughi in Trentino, lievitano anche i costi sostenuti dalla Provincia (che poi sarà rimborsata dallo Stato) per assicurare loro l’accoglienza. In particolare il dipartimento salute e solidarietà sociale ha dovuto rivedere i preventivi di un anno fa per assicurare i servizi di ristorazione ai richiedenti asilo.

Era il 3 settembre scorso quando la Provincia aveva affidato alla ditta Dussman service di Milano (multinazionale della ristorazione che in Trentino si è occupata in passato dei pasti all’ospedale Santa Chiara) l’incarico di preparare i pasti al campo della protezione civile di Marco e di altre eventuali strutture indicate dalla Provincia.

In particolare l’appalto prevedeva il servizio di colazione, pranzo e cena) ad un prezzo unitario di 15,66 euro (fino a 49 utenti) e di 14 euro per tutti gli utenti che superano la soglia di 49 unità. Tutto questo - prevedeva l’appalto - per i prossimi tre anni, salvo esaurimento anticipato delle risorse finanziarie.

E’ passato appena un anno e già - scrive la Provincia - sono state quasi ormai interamente utilizzate le risorse impegnate per il 2016. Tutto questo in seguito al notevole incremento delle persone richiedenti protezione internazionale. Per questo la Provincia ha approvato una maggiorazione del 50 per cento rispetto alle somme già stanziate. In pratica si è passati da 1 milione e 162 mila euro a un milione e 917 mila euro. Tutto questo mentre non è ancora arrivata buona parte dei rimborsi previsti dallo Stato per l’accoglienza degli stranieri, in seguito all’anticipazione delle somme della Provincia.

In totale il numero di profughi presenti attualmente in Trentino è di oltre un migliaio, ma secondo alcune stime degli uffici provinciali è probabile che presto - visto il continuo flusso di arrivi - i migranti presenti sul nostro territorio si avvicinino a 2 mila unità. Per questo si è messa da tempo in moto la macchina organizzativa della Provincia con l’obiettivo di ricercare nuove sistemazioni che possano far fronte all’aumento dei richiedenti asilo.

Poiché la spesa giornaliera totale per ogni migrante presente in Trentino è di 30 euro (per il vitto, l’alloggio ed eventuali attività formative) è chiaro che la spesa (quantificata nelle settimane scorse in oltre 9 milioni all’anno da parte degli uffici provinciali) è destinata ad aumentare in modo impegnativo. Si tratta di una spesa che viene comunque rimborsata agli enti locali dall’amministrazione centrale.