TRENTO. All'ex convento "Maria Bambina" di via Esterle sono state inaugurate oggi (7 settembre) le nuove sedi del Centro di salute mentale di Trento e del Centro di riferimento provinciale per i disturbi del comportamento alimentare.

"I pazienti in carico al Centro di salute mentale sono in media 1.800 all'anno, le patologie principali sono per il 23% schizofrenia e disturbi deliranti, 29% disturbi dell'umore, 28% disturbi d'ansia e somatoformi, 10% disturbi di personalità, 2,6% ritardo mentale e 7,4% altre patologie", ha spiegato Marco Maria Goglio, direttore dell'Unità operativa di psichiatria.

Rilevante anche il carico di lavoro per il Centro dei disturbi alimentari, impegnato a seguire pazienti sempre più giovani. "Negli ultimi anni abbiamo rilevato un abbassamento dell'età di esordio dei disturbi del comportamento alimentare. La fascia di età maggiormente colpita è quella tra i 14 e i 25 anni ma negli ultimi cinque anni abbiamo osservato esordi anche a 8-13 anni e la pandemia da Covid ha determinato un aumento superiore al 30% della domanda sanitaria specie nella fascia di età pre-adolescenziale e adolescenziale", spiega Aldo Genovese, responsabile del centro. Le persone in carico al Centro sono passate da 286 (di cui 98 minori) del 2015 a 444 (di cui 199 minori) nel 2022. 

Durante la festa di inaugurazione, che si è svolta nel giardino interno della struttura, alcuni momenti informativi e visite guidate per far conoscere le attività dei due servizi. Ad intrattenere i numerosi ospiti, dopo i discorsi ed i saluti delle autorità sanitarie, provinciali e comunali, sketch teatrali e musica live con la Corale del Comune di Trento, l’Accademia di comunità La Foresta, il Conservatorio Bonporti, la Compagnia instabile e Magico Camillo, con l’aggiunta di un rinfresco organizzato dal catering Buoni da matti. Negli spazi del Centro per i disturbi del comportamento alimentare sono allestite una mostra fotografica ed una di quadri e sono esposti i lavori realizzati durante i laboratori estivi della Comunità terapeutica. C.L.