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ROMENO. Trent'anni di risate, ma anche di sane riflessioni e soprattutto di tantissime emozioni. Questo il senso della festa dal 18 al 20 luglio per i sei lustri della Filodrammatica Amicizia di Romeno che culmineranno con lo spettacolo, domenica alle 21 nel teatro tenda della Pro Loco con il ritorno in scena dei vecchi attori della compagnia.
Trent'anni si diceva, ma la Filo di Romeno, anche se con altro nome, in realtà è molto più antica. La sua presenza in paese, infatti, alla fine del 1.800 come testimonia un verbale datato 7 febbraio 1878 (scovato recentemente da Adolfo Fattor nell’Archivio storico comunale) nel quale si cita espressamente la “Società Filodrammatica”, quale beneficiaria di un “abete di alto fusto” assegnatole dal Comune, quale contributo per l’attività teatrale. Nel corso degli anni si sono succeduti numerosi avvenimenti, ma l’attività teatrale è proseguita costantemente, fatte salve le interruzioni per le due guerre mondiali.
La nuova Filodrammatica “Amicizia” - ricorda Nicola Endrizzi - è nata nel 1984 per volontà di alcuni soci fondatori (tra cui l’ex direttore della Cassa Rurale di Romeno, Gino Graiff). Primo presidente è stato Valentino Graiff e primo regista è Alberto Gabardi. Nel corso degli anni la Filodrammatica ha portato in scena numerosi spettacoli di vario genere, tra i quali è memorabile “Il Processo alle Streghe in Valle di Non” scritto e diretto da Bepi de Biasi, replicato diverse volte nelle piazze più suggestive della valle. Nel tempo la proposta della Filodrammatica si è evoluta, passando dalle tradizionali commedie dialettali (tra le quali si ricordano “A chie le braghe”, “El Capel da ‘Merican” “El Cavalier de Montecuculo” “La mosca spagnola”) alla rappresentazione di testi in italiano, maggiormente impegnativi, ma mantenendo sempre un’impronta brillante e divertente. Gli ultimi lavori portati in scena dalla Filo hanno riscosso notevole successo (in particolare “Il Letto Ovale”, “Cercasi Tenore” “La Strana Coppia”), sino a giungere alla nuova commedia brillante che ha debuttato a Natale dello scorso anno: “Niente da dichiarare?” traduzione di un testo divertentissimo scritto da due autori francesi: Veber e Mannequin. Con questa commedia la Filodrammatica è stata scelta tra le cinque finaliste del concorso Palcoscenico Trentino - Mario Roat la cui fase finale si svolgerà nell’autunno di quest’anno (e che ha già visto la Filo Amicizia vincere nel 2.005 e 2.007). L’associazione, attualmente presieduta da Roberto Francisci, può contare su una ventina di elementi (attori, tecnici e collaboratori) con regista Bruno Vanzo.
Oltre alla serata clou di domenica, venerdì alle 19 nel tendone Pro Loco cena aperta a tutti e, a seguire, musica con i “Tengobanco”. Sabato dalle 21 lo spettacolo teatrale “Settimo non rubare” proposto dalla Compagnia “Barabao Teatro” di Piove di Sacco (Padova). Fino a domenica nell'atrio dell'ex municipio, mostra fotografica sui 30 anni di palcoscenico.
