PERGINE. Perzenando al via domani: si visita l’Oltrefersina con le sue numerose realtà paesaggistiche particolarmente interessanti. Soprattutto panorami, tanti e bellissimi perché spaziano sulla piana del Fersina.

La Pro Loco, con Comune e Apt, propone la zona con sette centri abitati: Madrano, Nogaré, Buss, Canzolino, Vigalzano, Casalino e Ciré. Una traversata a piedi di una dozzina di chilometri durante la quale, le singole comunità con le proprie associazioni e abitanti si sono messe in piazza. Il lavoro logistico aveva preso avvio ancora qualche mese fa: ora tutto è pronto. Un percorso attraverso la storia di realtà un tempo autonome dal punto di vita amministrativo come Madrano, Vigalzano e Nogaré. Per ciascuna di loro, una sommaria ma precisa descrizione, ma anche un allestimento festoso lasciato alla fantasia di ognuna. Attraversare centri abitati, passeggiando, e quindi rendersi conta di quando si vede: monumenti, edifici storici, curiosità. L’Oltrefersina ne è particolarmente ricco. Come l’acqua minerale di Nogaré insieme ai resti del Castel Rocca, sulla strada forestale per la frazione al Buss, paesino caratteristico per la sua chiesetta che domina la piana del Ciré. Ma anche perché, non distante, si trova il paese de “La Guardia” con la giovinetta passata alla storia per le visioni della Madonna che poi avrà il suo Santuario. Poi Canzolino che ormai è divenuto tutt’uno con Madrano e insieme rappresenta la più consistente realtà abitativa e nota per le molteplici realtà sportive. Per non delle loro realtà lacustri: il lago di Madrano da una parte e il lago di Canzolino dall’altra. Pesca soprattutto vista anche la realtà associativa. Vigalzano e Casalino sono sul versante verso Pergine.

Anche Vigalzano era un vecchio Comune e come centro abitato è stato negli anni superato dalla frazione di Casalino per il recente sviluppo edilizio. Registra tuttavia la sistemazione di molte case. Infine, una puntata anche al Ciré, ora zona industriale, ma un tempo con poche case abitate e celebre per il campo di aviazione durante la Grande Guerra, oltre che essere stato teatro di battaglie al tempo delle guerre per l’Unità d’Italia con il generale Medici costretto a fermarsi a seguito dell’”Obbedisco” di Garibaldi a Bezzecca nel 1866.

Il tutto viene appunto proposto (partenza tra le 9 e le 11) da Madrano (centro sportivo) attraverso un trekking gastronomico che si concluderà al Buss con il pasto principale.

Quota di iscrizione ridotta (15 e 10 euro) rispetto alle edizioni precedenti, ma non la proposta gastronomica. Recapiti: Uffici Apt, Bar Anna, La Rotonda, Cavalletto, Bar Tobia (Shop Center), Bar Commercio (Nogaré), Coop Madrano, Ristorante Belvedere (Madrano).