PHOTO
PINZOLO. Un copione scontato quello andato in onda mercoledì in consiglio comunale a Pinzolo, con la variante al Prg, in versione riveduta e corretta, approvata con i 9 voti di maggioranza (Anita Binelli e Filippo Collini, unici componenti di maggioranza rimasti incompatibili, sono usciti) e le preannunciate, quanto durissime, invettive delle minoranze, che accusano il sindaco Bonomi e i suoi di perseguire interessi personali. Ma il fatto che le polemiche fossero attese non significa che possano assurgere a rango di metodica del confronto. Ma tant’è. L’illustrazione della cartografia da parte del progettista Remo Zulberti, ha evidenziato variazioni di volumi e destinazioni d’uso sul territorio di Pinzolo, Madonna di Campiglio e S. Antonio di Mavignola. Su 250 domande, la variante ne accoglie 155, con un aumento di cubatura per le aree residenziali di 31.600 metri cubi, 9.000 con vincolo prima casa. Per le aree produttive sono 40.000 metri cubi i volumi previsti per la destinazione alberghiera, l’ampliamento del campeggio di S. Antonio di Mavignola e due nuove aree artigianali con residenze per i familiari. Due le varianti per il commercio ed una variante agricola in Plaza per la coltivazione dei piccoli frutti.
Per le aree sciabili invece i volumi si riducono complessivamente di 5.600 metri quadrati. Tre gli interventi per impianti sportivi, di cui uno a Campo Carlo Magno, in compensazione con il comune di Bocenago, per la realizzazione di un maneggio. Minimi gli interventi per opere pubbliche, un parco giochi all’ex Salesiani e due rettifiche: in Conca Verde a Madonna di Campiglio e alla Chiesetta di via Alpe Grual, più il riordino della viabilità attorno allo stadio del ghiaccio. Appena il presidente Nespoli apre la discussione sulla variante è un profluvio di accuse della minoranza. Gallucci, Alberti, Valentini, con spunti diversi, ma eguale sostanza, puntano il dito contro sindaco e giunta per poca trasparenza, interessi personali, acquisti di terreni da parte di qualche assessore due mesi prima dell’approvazione della variante, terreni pronti ad essere inseriti in tempo per il cambio di destinazione. Tornano le accuse a Bonomi per la vicenda della centralina e sul Prg volano parole grosse: “porcata”, “vergogna”, “schifezze”, alle quali il sindaco tenta di rispondere in modo argomentato, ma viene più volte interrotto. Soltanto Carola Ferrari chiede pacatamente e concretamente quanti esponenti di maggioranza, con la nuova variante rinunciano ai loro progetti: sono 7, la risposta, compreso il sindaco.
Matteo Campigotto nella dichiarazione di voto: «Grazie al nostro passo indietro, oggi approviamo una variante strategica in tempi di crisi. Almeno i nostri rappresentanti si sono esposti, i 5 consiglieri di minoranza incompatibili hanno preferito non dichiararsi e nemmeno presentarsi. Oggi i nostri 9 voti hanno valore doppio, in primo luogo perché gli incompatibili di maggioranza sono rimasti 2 e quelli di minoranza sono sempre 5, poi perché, dopo molti anni, la variante viene approvata in consiglio, senza la nomina del Commissario».
