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TRENTO. L’immagine che una città dà di se stessa passa anche attraverso il sorriso di un esercente. Ne è convinto Massimiliano Peterlana, della Fiepet Confesercenti, che definisce bar e ristoranti come «piccole Apt diffuse sul territorio». Il rappresentante di categoria chiede di poter esprimere il suo parere sul caso della “pipì negata” a una bambina di 2 anni e mezzo da una barista di Trento sud. «A prescindere dalla legge, vale sempre il buon senso», osserva Peterlana. «Credo che i nostri esercizi pubblici abbiano un compito preciso: quello dell'ospitalità oltre che della professionalità. Due aspetti che vanno di pari passo. È vero che siamo aziende con scopo di lucro e non delle onlus, ma questo obiettivo si persegue anche attraverso la nostra disponibilità verso le persone che si rivolgono a noi. Solo se ce ne rendiamo conto facciamo il salto di qualità necessario per diventare una città, e una provincia, che è davvero pronta ad affrontare il turismo». Un addetto ai lavori sa come comportarsi: «In dicembre abbiamo molti turisti di passaggio. A volte chiedono del bagno a metà pomeriggio: come puoi rifiutare? Certo, se si presenta un ubriaco, gli dici che è riservato ai clienti».
Peterlana lavora nella ristorazione da 25 anni: «Quando ero bimbo, mia mamma aveva l'enoteca in piazza Pasi e c'erano molti tossicodipendenti che cercavano il bagno per bucarsi. Anche oggi durante gli happy-hour si sono ragazzi che fanno disastri: tenere il bagno pulito è un costo. Posso quindi giustificare in parte la collega, ma di fronte alla richiesta della nonna di una bambina di 2 anni rispondere di no è pazzesco e, in generale, non deve passare il messaggio che tutta la categoria si comporta allo stesso modo. Altrimenti quella cliente non verrà più e il turista andrà a dire che in quella città lo hanno trattato male. Alla fine ci rimettiamo tutti. È come quando i negozianti alle 19 in punto ti tirano giù la serranda sulla testa. Il turismo è un elemento fondamentale di business e passa dall'ospitalità. C’è poi una questione di civiltà: di fronte ad un'esigenza fisica, la bimba in bagno la fai andare, anche se la mamma è una rompiscatole».
