PHOTO
TRENTO. «Meno male che ci sono elezioni in Grecia. Saranno loro a decidere se restare o uscire, si pone un problema serio di democrazia. Se però loro escono e non abbiamo deciso cosa fare per tenere dentro tutti gli altri, si sfascia tutto». Lo ha affermato il presidente del Monte dei Paschi di Siena, Alessandro Profumo, al Festival dell’Economia.
«Bisogna rafforzare il sistema di supervisione europea - ha spiegato - in modo che per le banche, visto che il sistema europeo non è più un singolo mercato, ogni regolatore non vada per conto proprio. Mi ricordo quando ci chiedevano che esposizione avessimo verso la Grecia e l’Irlanda. Attenzione, dicevo, perché un giorno qualcuno farà questa domanda sull’Italia. Siamo arrivati a questa situazione».
«Siamo una banca nazionale e continueremo ad esserlo. Focalizzata sulle famiglie e sulle medie e piccole imprese italiane». È così che il presidente di Mps, Alessandro Profumo, a margine del Festival dell’Economia a Trento ha risposto alla richiesta di indicare dove la banca abbia intenzione di focalizzare la sua attività commerciale. «Come Monte dei Paschi di Siena l’esposizione ai titoli di stato italiani nel tempo si ridurrà. Io comunque - ha precisato - faccio il presidente e non l’amministratore delegato. Certamente però l’esposizione non salirà e vedremo cosa potremo fare».
«Prendere una persona e portarla a Siena costa di più che averla a Milano». Questa la risposta del presidente di Mps, Alessandro Profumo, alle preoccupazioni dei sindacati della banca sulla costituzione di un suo ufficio a Milano. Quanto alla segreteria Profumo ha aggiunto: «Per fortuna con i mezzi di comunicazione può essere da qualsiasi parte. Io - ha concluso - sono a Siena».
