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TRENTO. La sensibilità ambientale sta crescendo: è una questione di senso civico ma anche un obbligo, perché se si vuole davvero salvare il pianeta sono fondamentali i comportamenti individuali, non solo le decisioni delle amministrazioni e dei governi.
Un termometro immediato di questa sensibilità è il modo di gestire i rifiuti: se vengono separati e differenziati in maniera corretta, se vengono lasciati nei luoghi stabiliti nei giorni stabiliti per la raccolta… e se, naturalmente, non vengono gettati e dispersi nell’ambiente.
Nonostante la situazione generale stia migliorando, e sebbene il Trentino sia ai vertici nazionali nella differenziata, purtroppo i gesti di inciviltà non sono affatto venuti meno.
Lo testimonia anche la denuncia di Giorgio, che ha inviato una mail a dilloaltrentino@giornaletrentino.it per raccontare ciò ha visto.
“Da alcuni mesi lungo la strada di campagna che costeggia l’autostrada tra Ravina e Romagnano giacciono diversi sacchi di immondizie”, denuncia.
"Accanto al fattore inciviltà sempre da biasimare esiste anche un fattore ambientale. Quando torneranno piogge e caldo è facile immaginare come deperiranno”.
