RIMINI. E' morta, verosimilmente per infarto (ma la conferma verrà solo dall'autopsia), durante il brivido dello 'Sling shot', a metà tra una catapulta e una fionda, che è una delle principali attrazioni dell' 'Italia in miniatura' di Rimini, capace di 'sparare' la cabina a 55 metri di altezza in un secondo.

Ha gridato, al lancio, e quando è tornata a terra boccheggiava e sono risultati inutili i tentativi di farle riavviare il battito cardiaco.

E' morta così  a 46 anni Laura Cristofoletto, originaria di Trento ma residente a Treviso, giunta sulla riviera romagnola in gita organizzata.

La donna era una maestra di judo, sanissima, e ha letto le prescrizioni per il giro sullo Sling shot, rivolta a persone senza problemi di salute dai 14 ai 55 anni, che devono firmare una liberatoria.

Era stata lei a convincere l'amica che era con lei in cabina a provare quel brivido.

Le telecamere - ha detto il titolare, Paolo Rambaldi - hanno registrato il suo urlo allo sparo della fionda, come fa chiunque, ma hanno mostrato anche che al ritorno a terra ha girato il capo di lato, boccheggiando. Quando il medico del parco è giunto, era già morta. Inutile anche l'intervento del 118.

Lo Sling shot, spiega il titolare del parco tematico, Paolo Rambaldi, è una delle principali attrazioni dell'Italia in miniatura' di Rimini. In nove anni di onoratissima carriera ''non ha mai provocato il benché minimo problema, fosse anche un mal di stomaco'', sostiene la direzione.

Lo strazio della fine sfortunata di una donna in piena salute è stato addirittura registrato: c'e' infatti un filmato ''dell'evento - spiega Italia in miniatura - consultato dalle forze dell'ordine e a disposizione del magistrato (il percorso è monitorato da una telecamera e il filmato fissato su un Dvd che i visitatori possono conservare in forma di souvenir) emerge nettamente che la vittima ha improvvisamente perso conoscenza per cause naturali''.

Ha gridato, al lancio, così fan tutti, il proprio gioioso stupore impaurito, ma quando è tornata a terra ha reclinato il capo, boccheggiando. E sono risultati inutili i tentativi di farle riavviare il battito cardiaco da parte del medico del parco, intervenuto in un minuto, e poi del 118.

La donna aveva letto prima di salire nella cabina del suo ultimo viaggio le prescrizioni per il giro sullo Sling shot, rivolto a persone senza problemi dai 14 ai 55 anni, che devono firmare una liberatoria. Era stata lei stessa a convincere la più titubante amica che l'aveva accompagnata a provare quel brivido. La Direzione di Italia in Miniatura, ''affranta e sconvolta'', ha espresso ''il più profondo rammarico per la tragica fatalità'' e fatto le condoglianze di tutto il personale alla famiglia.

Precisando: ''Né l'attrazione né il parco sono stati oggetto di provvedimento di sequestro cautelativo, a riprova dalla totale estraneità alle cause che sono costate la vita della povera signora Cristofoletto''