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RIVA. Fumata nera al termine dell'assemblea di Lido di Riva srl, la finanziaria capofila del sistema delle società partecipate dal Comune, chiamata a ratificare la scelta del futuro gestore della Spiaggia degli Olivi ristutturata. In assemblea i soci sono due, Comune e Trentino sviluppo, ma quello che conta è il Comune: ed infatti dal Comune è arrivata la richiesta d'un rinvio per non meglio precisati approfondimenti. Alla fine dell'operazione di ricerca d'un gestore, seguita dal presidente Marco Tanas in prima persona dopo che il primo esperimento d'asta era andato deserto, sono rimaste due le proposte fra cui effettuare la scelta: quella dell'operatore finanziario Dario Levi appoggiata in sede locale da Paolo Pederzolli a nome di Garda Investimenti hotel (la società che gestirà l'hotel Lido restaurato) e da Gianni Zontini a nome dell'hotel Du Lac, che propone di aprire anche a Riva un Caffè Florian, com'è accaduto a Forenze, Abu Dhabi, Dubai, Londra da Harrods e Roma; e quella di un gruppo di imprenditori guidati dal trentino Silvio Pisetta, nella quale a metà gennaio era confluito anche Christian Miorelli, a sua volta presentatore, come titolare della Ambra srl, di un'offerta separata per la Spiaggia. La commissione incaricata di vagliare le offerte presentate e di scegliere quella ritenuta migliore ha ultimato il suo lavoro: lo si deduce dal fatto che la capofila Lido srl aveva provveduto a convocare l'assemblea dei soci per sottoporre loro la decisione e la richiesta della formale approvazione, in base alla quale la Lido spa -controllata dalla srl- avrebbe potuto passare alla firma del contratto. Sulla scelta non ci sono conferme anche se l'accordo Miorelli-Pisetta sembrava aver spostato in quella direzione l'ago delle preferenze. Ieri pomeriggio la sorpresa: ossia la richiesta di un rinvio da parte del socio di maggioranza, per non meglio precisati approfondimenti relativi ad alcuni dettagli del contratto. Da parte del Comune è stato detto e ripetuto che la responsabilità della scelta è in capo alla Lido spa e che il socio di maggioranza si sarebbe limitato a ratificare la decisione di quel consiglio d'amministrazione, senza entrare nel merito. Però per sottoscrivere questa ratifica ha chiesto il rinvio d'una decina di giorni al fine di valutare con maggiore attenzione tutti gli aspetti dell'accordo. Tanas non ha potuto che accettare il rinvio, anche se il presidente della Lido ha ben presente che ormai i tempi sono strettissimi. L'intenzione annunciata ripetutamente è quella di restituire la Spiaggia alla città, al termine d'un magnifico intervento di restauro, per la prossima Pasqua. Restano febbraio, marzo e tre settimane di aprile, ottanta giorni. Anche ammettendo che il futuro gestore, quale che sia la scelta, abbia ben chiare le idee in testa, restano pur sempre da acquistare e da installare l'arredamento del salone ed il banco bar. Comincia così a diventare estremamente difficile pensare che i termini possano essere rispettati. E cominciare con un rinvio non è il massimo.
