RIVA. Stando alle numerose segnalazioni levatesi da più parti nei mesi scorsi e rimbalzate anche in consiglio comunale, il problema maggiore di Ingarda -l'ente da cui dipende buona parte dei destini turistici dell'ambito- è quello d'una scarsa partecipazione -di idee prima ancora che di soldi- della vastissima platea degli operatori del settore. Ieri è stata presentata la ricetta che secondo i saggi del tavolo di studio insediato l'anno scorso dovrebbe consentire di avviare il nuovo corso.  A garantire lo spessoere, operativo e politico, dell'iniziativa sono convenuti nella sede di Ingarda su invito del presidentre Enio Meneghelli, Enzo Bassetti presidente dell'Unione ed Elisa Ressegotti presidente dell'Associazione albergatori in rappresentanza della componente privata di Ingarda, e per quella pubblica gli assessori dei tre maggiori comuni dell'Alto Garda: Roberta Bertoldi (Nago-Torbole), Veronesi (Arco) e Bertolini (Riva), col dottor Grigolli in veste di tecnico coordinatore. Per ovviare al peccato originale di Ingarda individuato in un deficit di partecipazione, hanno pensato ad organizzare un confronto tra la componente pubblica e quella privata chiamando una ventina di operatori ed esperti a discutere i due aspetti cardine della funzione della società: un tavolo per l'assetto istituzionale ed uno per il prodotto. Da una parte si tratta di precisare meglio i meccanismi di formazione delle scelte, chiarendo ruoli e responsabilità dei singoli protagonisti in una sede che permetta di valorizzare i contributi dei privati (colpa del disinteresse attuale sarebbe l'eccessivo potere decisionale della parte pubblica che lascia al privato solo il compito di approvare scelte decise altrove); dall'altra s'attende una focalizzazione sul prodotto che viene offerto al mercato (gli esperti segnalano che le scelte della vacanza dipendono in misura sempre maggiore più che dal luogo da quello che in un certo posto è possibile fare). Operativamente l'accordo è che dal 28 febbraio per tre lunedì successivi ed alternati si riuniscano i due tavoli, coordinati rispettivamente da Umberto Martini e da Bruno Grattero, per definire una proposta che, dopo una presentazione in sede di categorie (e quindi alla totalità degli operatori, compresi i moltissimi che non sono azionisti di Ingarda), finirà per offrire all'assemblea di Ingarda, intorno alla metà di aprile, il documento guida per adottare le decisioni operative: sia sulla forma gestionale che sul soggetto giuridico.