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TRENTO. «Sullo spazio ho dormito bene e non ho avuto incubi. Tra le cose che sognavo di più era fare una doccia. L'ho fatta in Scozia, in una sosta del viaggio per tornare a Houston, da seduta perché a poche ore dall'atterraggio non mi abituavo alla gravità. Il mio primo vero pasto è stata un'insalatona»: questo il racconto di Samantha Cristoforetti nella sua prima videoconferenza da Houston, dopo 200 giorni sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss).
«Mi mancherà di più fluttuare e la sensazione di leggerezza, ma anche avere una finestra speciale per guardare la Terra da lassù. Porterò come ricordo la vita extraterrestre»: ha aggiunto Samantha Cristoforetti spiegando che nella discesa sulla Terra cercava «di cogliere le ultime immagini della Terra dallo Spazio, come l'ultima alba».
