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TRENTO. Sciopero della fame e del silenzio dal 18 al 22 luglio anche nel carcere di Trento, in adesione alla protesta nazionale per appoggiare la proposta politica di svuotamento degli istituti penitenziari con amnistia e indulto. Dell’adesione dei detenuti dà notizia in una nota la stessa direzione dell’area educativa del carcere, che spiega come gli ospiti della casa circondariale non ritireranno il vitto fornito dall’amministrazione penitenziaria e comunicheranno solo a bassa voce per esprimere il loro disagio. «La protesta - viene sottolineato - è del tutto pacifica e non altera in alcun modo il normale svolgimento delle attività d’istituto, compre se quelle rieducative».
