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TRENTO. E’ tornato a casa, agli arresti domiciliari, Andrea Scrinzi, l’imbianchino di Cunevo che martedì mattina aveva preso un coltello da sub per rapinare la farmacia Alla Madonna di via Manci a Trento. Ieri luomo si è presentato davanti al Tribunale collegiale presieduto dal giudice Guglielmo Avolio per il giudizio direttissimo. Il collegio ha convalidato il fermo di polizia giudiziaria. Poi ha accolto la richiesta del difensore dell’uomo, Claudio Tasin che ha chiesto termini a difesa per permettere di risarcire i farmacisti per lo choc subito. Il processo, quindi si terrà il 6 giugno. In quella sede l’avvocato Tasin chiederà di patteggiare la pena tenendo conto anche del risarcimento e della condotta di Scrinzi. In questo modo, l’uomo potrebbe spuntare una pena di poco superiore ai 2 anni. Così eviterà di tornare in prigione.
Ieri Scrinzi ha voluto fare delle dichiarazioni spontanee davanti al giudici: «Perdonatemi, chiedo perdono. Sono un disgraziato. Ero in grande difficoltà e volevo poter dimostrare di essere in grado di mantenere la mia famiglia», ha detto l’uomo quasi in lacrime.
I giudici hanno poi disposto gli arresti domiciliari. Così è potuto tornare a casa. Il reato di cui si è macchiato viene, comunque, considerato molto grave. Soprattutto l’uso del coltello preoccupa. Per questo la difesa ha preferito chiedere un rinvio del giudizio e mostrare con i fatti che Scrinzi è veramente pentito. L’uomo successivamente potrà tornare anche al lavoro.
