TRENTO. Dai libri all'iPad. Il nuovo anno scolastico è alle porte, con la campanella che tornerà a suonare dopo la lunga pausa estiva mercoledì 12 settembre, e non mancano le novità. Da quest'anno, infatti, in base ad una direttiva nazionale, i libri di testo adottati dagli istituti dovranno essere non più solamente cartacei, ma anche scaricabili da Internet. Per questo motivo alcune scuole trentine, come l'Iti Buonarroti di Trento ed il liceo Rosmini di Rovereto - solo per citarne alcune - hanno avviato dei progetti innovativi che prevedono l'utilizzo dell'iPad durante le lezioni, integrando in questo modo i classici libri di testo. In una società sempre più tecnologica, anche la scuola diventa hi-tech. Ed in Trentino, da questo punto di vista, non ci si può certo lamentare. La Provincia di Trento è stata una delle prime a portare nelle classi le lavagne interattive che, dopo qualche anno di rodaggio, adesso hanno preso piede praticamente ovunque. Non solo. Da qualche anno sono attive delle sperimentazioni che prevedono la possibilità di andare in classe muniti di chiavetta Usb. Un gioco d'anticipo rispetto alla direttiva nazionale che prevede, da quest'anno, i libri di testo scaricabili on line.
Queste iniziative vanno certamente incontro anche ad un'altra direttiva, quella relativa al peso degli zainetti scolastici. La giunta provinciale, prendendo spunto dalle decisioni del Consiglio superiore della sanità, ha previsto che il peso dello zaino non può superare il 10-15% del peso dell'alunno. I docenti devono quindi controllare che gli zainetti non siano troppo pesanti, tenendo però conto anche della conformazione fisica degli studenti e del tragitto - più o meno lungo - che devono affrontare con lo zaino in spalla per arrivare in classe.
Con l'iPad o con le chiavette Usb si è certamente più leggeri, ma si tratta ancora di innovazioni sperimentali che riguardano una piccola fetta di studenti trentini. Per la maggior parte, l'inizio della scuola significa dotarsi di libri e quaderni. Se per un kit scolastico cartella-astuccio-diario-quaderni una famiglia può spendere mediamente attorno ai 100 euro, la questione dei testi scolastici è più delicata. Oltre al comodato d'uso gratuito, sono stati fissati dalla Provincia dei tetti di spesa che non possono essere superati per l'acquisto dei testi scolastici. Come di consueto, nei primi giorni di settembre, la fase finale delle vacanze estive è stata contraddistinta dalla ricerca dei libri usati nelle librerie che, in provincia, forniscono ancora questo servizio. Il risparmio garantito dall'usato, infatti, è considerevole. In ogni caso, numeri alla mano, gli studenti non possono spendere più di 376 euro per i libri di testo. Questa, infatti, è la cifra massima consentita per gli iscritti al terzo anno del liceo classico o del liceo linguistico, le due realtà più care del panorama scolastico. Per il resto, le cifre oscillano tra i 150 ed i 250 euro. E così, tra zaini e libri, iPad e chiavette Usb, un nuovo anno scolastico sta per iniziare. L'estate è finita, si torna sui banchi.
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