TRENTO. La situazione a Trento è attualmente sotto controllo e non si registrano criticità per carenza di acqua nell'acquedotto cittadino.

Grazie agli interventi di manutenzione e all'applicazione di nuove tecnologie, le perdite idriche sono ridotte a meno del 15%, mentre i consumi tra la popolazione sono calati del 28% in circa 15 anni.

Lo ha reso noto, in conferenza stampa, l'ingegnere Matteo Frisinghelli, di Novareti Spa. A quanto riferito, l'acquedotto di Trento, la cui parte più antica (nel tratto tra Villazzano e piazza del Duomo) risale al 1700, è alimentato da 56 sorgenti e sei pozzi, che garantiscono un afflusso di un metro cubo al secondo.

L'impiego e la pressione dell'acqua nelle tubature, è tuttavia adeguata alla richiesta, in modo da evitare al minimo le perdite e le dispersioni. "Da qualche anno, utilizziamo l'intelligenza artificiale per prevedere i consumi e garantire le forniture, controllando e variando la pressione nelle tubature in modo tale da ridurre le perdite", ha detto Frisinghelli, che ha annunciato anche l'istallazione di una turbina nell'acquedotto del fondovalle per produrre energia a partire dal 2023.

Le fontane della città di Trento rimarranno aperte, con una diminuzione del flusso. "Data la situazione, raccomandiamo comunque un uso consapevole e moderato di una risorse importante come l'acqua", ha concluso il sindaco di Trento, Franco Ianeselli.