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TRENTO. Lorenc Smoqi è socialmente pericoloso e per questo deve rimanere ricoverato presso l'ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia. Questo, in estrema sintesi, il contenuto dell'ordinanza con cui la Corte d'Assise d'appello di Trento ha respinto l'istanza del difensore del giovane albanese accusato dell'omicidio di Luigi Del Percio, il 7 gennaio del 2009, davanti alla biblioteca di Grigno.
Una decisione, quella della Corte presieduta dal giudice Carmine Pagliuca, che si fonda principalmente sulla perizia depositata pochi giorni fa del professor Renato Ariatti secondo cui «la pericolosità sociale dello Smoqi, pur se nel tempo scemata per merito soprattutto della terapia farmacologica a cui è ininterrottamente sottoposto dall'aprile 2009, non può tuttavia ritenersi del tutto venuta meno».
Nulla da fare, insomma, per l'avvocato Tornielli che aveva chiesto che il suo giovane assistito potesse lasciare la struttura sanitaria e tornare a casa con il padre, incaricati di fargli seguire le cure. Il professor Adriano Tagliabracci, docente di medicina legale ad Ancona, è al lavoro per cercare di rispondere ai quesiti ancora aperti sulla compatibilità delle tracce di sangue trovate su Smoqi e le ferite inferte alla vittima.
Una decisione, quella della Corte presieduta dal giudice Carmine Pagliuca, che si fonda principalmente sulla perizia depositata pochi giorni fa del professor Renato Ariatti secondo cui «la pericolosità sociale dello Smoqi, pur se nel tempo scemata per merito soprattutto della terapia farmacologica a cui è ininterrottamente sottoposto dall'aprile 2009, non può tuttavia ritenersi del tutto venuta meno».
Nulla da fare, insomma, per l'avvocato Tornielli che aveva chiesto che il suo giovane assistito potesse lasciare la struttura sanitaria e tornare a casa con il padre, incaricati di fargli seguire le cure. Il professor Adriano Tagliabracci, docente di medicina legale ad Ancona, è al lavoro per cercare di rispondere ai quesiti ancora aperti sulla compatibilità delle tracce di sangue trovate su Smoqi e le ferite inferte alla vittima.
