ROVERETO. Sono spariti come i ladri che li hanno rubati i diecimila euro in contanti contenuti nella cassaforte trafugata dalla clinica Solatrix nella notte tra sabato e ieri. Volatilizzati i diecimila euro, nel forziere aperto e abbandonato nella zona del bicigrill di Nomi, sono rimasti i documenti e qualche assegno che, in teoria, erano stati messi al sicuro. Di sicuro c’è solo che al momento l’hanno fatta franca i ladri anche se i carabinieri sperano attraverso le impronte digitali di poter risalire agli autori del furto ai danni della clinica.

I ladri che hanno agito l’altra notte devono quanto meno aver fatto più di un sopralluogo nella zona oppure essere stati a conoscenza delle dotazioni di sicurezza. Infatti prima di entrare in azione hanno oscurato le telecamere dell’impianto di videosorveglianza in modo, ovviamente, da non essere ripresi. Per accedere agli uffici amministrativi dai quali poi hanno prelevato la cassaforte, i ladri hanno forzato la portafinestra della mensa sul lato sud del nuovo edificio. Una volta dentro si sono diretti agli uffici dove evidentemente sapevano si trovava il forziere e se lo sono portati via magari utilizzando uno dei carrelli per le vivande che si trovano nel salone. E devono aver fatto anche fatica visto il peso della cassaforte; una fatica comunque ripagata dal contenuto.

Nessuno sembra si sia accorto di nulla: né i pazienti, né il personale della clinica in servizio l’altra notte. Come nessuno avrebbe visto un’auto o un furgone allontanarsi nella notte dal piazzale della Solatrix. L’unica speranza è che magari una telecamera, quella all’ingresso della clinica distante dal luogo del furto, abbia registrato qualche immagine utile agli investigatori.

Ma è stato soltanto ieri mattina che è scattato l’allarme. Subito sono stati allertati i cara bineri che hanno effettuato i primi rilievi. In mattinata nella zona vicino al bicigrill di Nomi è stata rinvenuta la cassaforte. Ovviamente aperta e svuotata del contenuto più prezioso, vale a dire i 10.000 euro in contanti probabilmente il ticket pagato per ricoveri o visite mediche. Sono rimasti invece alcuni documenti e assegni per i quali sarebbe stato difficile passare all’incasso una volta denunciato il furto.

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