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MAZZIN DI FASSA. Da un paio di giorni, le colonnine arancioni degli speed check o dissuasori della velocità sono state installate in tutto il territorio del Comune di Mazzin con l’obiettivo di far rispettare il limite di 50 chilometri all’ora. E a breve si diffonderanno nell’intera val di Fassa, con l’eccezione di Soraga. Operative su entrambe le corsie di marcia, nel Comune di Mazzin sono state collocate in totale sei colonnine arancioni: due a Mazzin, due a Campestrin e due a Fontanazzo.
Il sindaco del Comune di Mazzin Fausto Castelnuovo ha illustrato le motivazioni dell’installazione, spiegando che «abbiamo deciso di ricorrere ai dissuasori, perché a livello nazionale non hanno più legalizzato i semafori di rallentamento del traffico. A suo tempo, l’amministrazione comunale aveva anche approvato una mozione, accompagnata da una petizione di 300 firme raccolte solo nel paese di Mazzin, per chiedere la riattivazione dei semafori. Dallo Stato non sono giunte notizie e così abbiamo deciso di optare per l’installazione degli speed check».
Oltre che a Mazzin e ad Alba di Canazei (dove sono presenti da qualche mese), la novità riguarda tutti i fassani, in quanto anche negli altri centri del Comun general de Fascia, tranne che a Soraga, verranno installati gli speed check. «Durante un Consei di Ombolc al Comun General – spiega Castelnuovo - si è discusso di velocità nei singoli paesi e tutti ci siamo trovati d’accordo e abbiamo deciso di lavorare assieme e fare un’indagine di mercato sui costi dell’installazione degli speed check. E si procederà con l’installazione in tutti i Comuni della valle, tranne che a Soraga, che per scelta non ha aderito. Inoltre, è stato deciso di risparmiare 1500 euro in ogni paese ed evitare la fase precedente l’installazione, quella della rilevazione».
Ancora Castelnuovo: «Non ci vuole molto a capire che i limiti di velocità non vengono rispettati. Si nota a vista che la gente non li rispetta. A ogni modo, noi abbiamo messo i dissuasori solo in centro, nei pressi di incroci, di strisce pedonali e delle fermate dell’autobus frequentate dai bambini che vanno a scuola. Sono altamente visibili e la notte sono dotati di luce lampeggiante».
«Il nostro obiettivo non è quello di fare cassa - continua il sindaco di Mazzin – ma è fare il bene della gente. Del resto, siamo intervenuti anche a seguito delle loro lamentele e delle loro precise sollecitazioni e richieste».
Oltre all’installazione degli speed check in tutta la valle, i sindaci hanno acquistato in comune due autovelox che verranno attivati a turno in tutti i sei Comuni.
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