STORO. La realizzazione del nuovo sottopasso pedonale tra Sopra Villo e Cà Rossa di Storo sta creando qualche problema al traffico veicolare. Lungo quel strategico crocevia, in prossimità di Cà Rossa, gli automobilisti dovranno fare molta attenzione al traffico da e per Storo.

«Da quelle parti, comunque, il corpo di polizia locale ha ultimamente intensificato servizi e appostamenti, e nelle ore di punta una pattuglia è sempre presente sul posto o nelle immediate vicinanze», è quanto assicura sia il sindaco Vigilio Giovanelli che il comandante degli stessi vigili Stefano Bertuzzi.

Dall’altro ieri, comunque, per far fronte ai lavori è stata inoltre riattivata la vecchia tratta stradale per Darzo considerato che dalle rotatorie verso Condino (per andare in direzione di Ponte Caffaro) si dovrà - per almeno 90 giorni - forzatamente tornare a percorrere il tragitto di una volta, ossia passando davanti alla vecchia locanda Cà Rossa (ora Poli Regina) e l’ex pesa pubblica, che adesso è stata trasformatanella pizzeria RiStoro di Vito & Giliola Lomoro.

E da ieri la ditta specializzata in trasporti pesanti, Succetti di Roncone, è alle prese con autogru per l’eliminazione della passerella metallica che sarà smontata e destinata in apposite discariche.

Sull’eliminazione di quella bruttura metallica (sostituita in futuro da un sottopasso) si parlava da almeno dieci anni, considerato che la struttura non solo presentava pendenze spropositate ma stava arrugginendo. In inverno, inoltre, il passaggio era impraticabile perché una pellicola di ghiaccio ne sconsigliava l’uso.

L’opera, che sarà realizzata dall’impresa bresciana Felice Salvadori di Bagolino, avrà un costo di 175.186,96 euro che se l’è aggiudicata con un ribasso d’asta del 31,653 per cento.

«Stando agli elaborati tecnici predisposti dalla Provincia - aggiungel’assessore comunale ai lavori pubblici architetto Claudio Cortella - per l’accesso al tunnel sono previste (lungo il versante di Cà Rossa ) due rampe di discesa intervallate tra loro, mentre per l’uscita verso il lato opposto (percorrenza in salita) la soluzione prospettata prevede altre rampe con tratti pianeggianti (per sosta o riposo). Inoltre ci sarà un’altra rampa che farà da raccordo ai piani viari. Per quanto riguarda il punto d’inizio dei tragitti di attraversamento non ci saranno molte differenze rispetto alla localizzazione dell’attuale sovrappasso in acciaio».

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