TRENTO. Considerando concluso il proprio compito, si andrà a sciogliere il gruppo “Fermiamo la riapertura della discarica – Nodiscaricasardagna”. Lo farà con un aperitivo in musica di autofinanziamento sabato prossimo a partire dalle 18,30. Sarà musica col dj Max, a seguire il duo musicale canoro “Massimo e Luciano” ed in conclusione il concerto con “I Guiscardi”: il costo della serata sarà di 12 euro ed il ricavato contribuirà al pagamento delle spese legalo sostenute col supporto del Circolo Acli di Sardagna.

L’attuale direttivo (Annamaria Berloffa, Sabrina Bragagna, Alessandra Degasperi, Marilena Degasperi, Roberta Degasperi, Fausto Gardumi, Antonio Lovise, Loreta Orsi e Cinzia Weber) sottolinea i due momenti fondamentali che hanno messo la parola fine all’ipotesi di riapertura della discarica. Nel dicembre 2020 la Provincia Autonoma di Trento ha approvato lo stralcio della discarica dal Piano provinciale di gestione dei rifiuti e, nel settembre scorso, ha chiesto al Comune di Trento di farsi parte attiva per l’avvio del procedimento di chiusura della stessa.

Quindi la delibera del Consiglio comunale del 19 gennaio 2021 avente per oggetto “Discarica di Sardagna e sensibilizzazione delle nuove generazioni”, definendo una “ferita aperta” la questione discarica, invitava a darne ampio risalto nella “Giornata del Suolo” istituita dalla FAO e celebrata il 5 dicembre di ogni anno, poiché “Tutto questo non dovrà accadere mai più! perché è fondamentale tramandare anche alle generazioni che verranno la memoria di questa triste pagina della storia della nostra città”.

Sciolto il gruppo di lotta, non cesserà l’attenzione verso quanto potrà accadere all’ex cava Italcementi ed in senso più generale per il bene comune. A livello istituzionale il compito di verificare i futuri progetti spetterà alla circoscrizione, ma il comitato spontaneo ha comunque ancora un obiettivo - “Torneranno i prati” - che è stato uno slogan forte ed esemplificativo di quando pareva che la discarica che ha deturpato la parte più bella di Sardagna, potesse essere riaperta.

A questo punto sarà prettamente volontà politica quella di bonificare definitivamente sia la parte alta che quella bassa dell’area ex Italcementi, ma il gruppo seppur non più in forma ufficiale, farà ancora quello che ha sempre fatto: sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza, ma anche di responsabilizzare l’amministrazione pubblica.

Per Sardagna si conclude così una mobilitazione iniziata nel 2015 quando si costituì il primo comitato che ebbe però vita breve. Nel 2018 il nuovo gruppo si presenta con una petizione contro la riapertura della discarica firmata da 482 censiti ed inizia la lotta fatta di manifestazioni, incontri e momenti di sensibilizzazione che hanno portato al risultato sperato. Per l’appuntamento del 23 luglio all’Oratorio di Sardagna è gradita la prenotazione al 347-78227136 oppure 349-7166383.