TRENTO. C'è chi l'ha fatto perché convinto che sia il momento della sobrietà, chi per timore di essere "bastonato" dalla stampa. Oppure, per tutte e due le cose assieme. Fatto sta che è stata una settimana di Natale di brindisi sottotono nelle istituzioni trentine: calici alzati, un frugale assaggio di tartine e, soprattutto, un conto magro come le casse pubbliche. Ma c'è sempre qualcuno che vuole distinguersi: così, mentre in Trentino si razionano le vettovaglie, a Bolzano c'è chi propone di "donare" a ciascun consigliere comunale un iPad. Alla faccia dell'austerity. Ma torniamo a casa nostra. Lo spread sale, Monti ci tiene il fiato sul collo e il governatore Dellai al centro congressi di Sardagna offre ai giornalisti pane, salame e grana. A sorpresa salta anche il consueto cadeau, dopo che in passato erano arrivati caricabatterie solari, decoder, sontuosi cesti con prodotti tipici, orologi con chiavetta usb e altri pregiati doni. Il presidente del consiglio provinciale Bruno Dorigatti non vuol essere da meno (anzi da più) e saluta consiglieri e dipendenti di Palazzo Trentini con un piccolo rinfresco affidato ai giovani del Cfp alberghiero di Tione: loro cucinano gratis, lui paga i costi vivi. Il commissario del governo si allinea e ai vip convenuti dispensa auguri carissimi, appena un assaggio di stuzzichini dolci e salati, più l'immancabile bicchiere di bollicine. All'Azienda sanitaria il banchetto è abbondante, ma anche qui "esternalizzato" ai volenterosi utenti dell'associazione La Panchina. C'è anche chi sulla festa mette una croce sopra: l'Asis aveva organizzato una cena allargata in grande stile, ma malumori interni hanno spinto i vertici ad annullarla. Un Buon Natale può bastare. (l.m.)