TRENTO. Corsa ai regali di Natale ieri per le vie di Trento. Durante la quarta (e ultima) domenica d'oro in molti si sono riversati nei negozi del centro e tra le bancarelle della Festa d'Oro alla ricerca degli ultimi doni da mettere sotto l'albero. Grandi affari per i commercianti? Non proprio. Il periodo natalizio notoriamente fa aprire i portafogli, ma rispetto all'anno scorso quasi tutti i negozianti risentono di una contrazione delle vendite causata dalla crisi economica. Che spinge molti a non intaccare più di altri anni i «tesoretti» accumulati con le tredicesime.

Nonostante ciò, nessuno si sogna di privare i propri cari, soprattutto i più piccoli, delle sorprese di Natale. Così è caccia all'idea giusta e, possibilmente, economica. Ma quali sono i regali che vanno per la maggiore quest'anno? Tra i classici, il libro è sicuramente uno degli intramontabili. Alla Ubik i titolo più ricercati sono "Le prime luci del mattino" di Fabio Volo, "L'educazione delle fanciulle" di Luciana Littizzetto e Franca Valeri e "Il quaderno di Maia" di Isabelle Allende. Le commesse esaudiscono le richieste dei clienti ma consiglierebbero tutt'altro. "Molto meglio "22/11/63" di Stephen King o "La vita davanti a sé" di Gary Romain" commentano Monica e la collega.

A doversela vedere oltre che con la crisi anche con la pirateria informatica il cd, che per gli appassionati di musica resta comunque uno dei regali per eccellenza. La classifica dei più venduti al negozio «Del Marco» vede in cima alla lista l'album di Natale di Michael Bublè, seguito dai Coldplay e Adele. Ma la musica italiana non è da meno con Mina, Celentano e Laura Pausini.

Al Trony cellulari e televisori si sono ormai conquistati il ruolo di regalo tecnologico per eccellenza, ma quest'anno alla ribalta tornano i piccoli elettrodomestici della cucina e, tra le novità, cuscini e sedili massaggianti.

Altre idee utili si possono trovare alla coltelleria «San Marco», nell'omonima via, dove coltelli di tutti i tipi provenienti principalmente da Italia e Germania vengono venduti insieme a pentole e alambicchi. «Piuttosto che soprammobili o elementi decorativi sono soprattutto gli oggetti utili ad essere maggiormente richiesti dai clienti» spiega Matteo Valentini.

Il negozio "La Rotonda" si conferma punto di riferimento centrale per chi sceglie di regalare una macchina fotografica. «In questo periodo vendiamo molte digitali compatte, ormai talmente diffuse da non costare più di tanto» afferma il proprietario.

Nello storico negozio di giocattoli in Piazza Battisti i pezzi che vanno per la maggiore sono i Lego e le Barbie, molto richiesti anche i giochi in scatola.

Per rimanere in tema di intrattenimento, al negozio di videogiochi Game Shop va a ruba il nuovo gioco di guerra "Call of duty", mentre sono in calo le vendite di console.

Ad essere letteralmente invasa è, invece, la Peter's Tea House. «Regalare il tè in abbinamento a tazze e teiere va molto di moda», racconta la responsabile del negozio, indaffaratissima ad impacchettare e infiocchettare.

Se da queste parti gli affari vanno a gonfie vele, peggio se la passa chi propone beni di lusso. «Il natale non è più miracoloso - ammette il proprietario della gioielleria Tomasi - si vende, ma non con l'impeto degli anni scorsi». Sembra proprio che la ricerca del regalo ideale si sia spostata su cose utili che permettono di fare bella figura senza svenarsi, mentre oggetti più frivoli o costosi dovranno aspettare tempi migliori. Che, a giudicare dalla stretta dei cordoni statali e dall'andamento del mercato azionario, non arriveranno poi così presto.