TRENTO. Anche le compagnie di telefonia mobile hanno introdotto la “tredicesima”. A carico dei clienti che hanno una tariffa ricaricabile. Lo denuncia l'Adoc che spiega: "Con la rimodulazione tariffaria, difatti, Tim, Wind e Vodafone hanno previsto che le opzioni mensili andranno rinnovate ogni 28 giorni e non più una volta al mese. Di conseguenza i clienti pagheranno 13 mesi effettivi invece di 12".

“Le rimodulazioni tariffarie per le ricaricabili di Tim, Wind e Vodafone suonano come una vera e propria beffa per i consumatori – dichiara Lamberto Santini, presidente dell’Adoc – seppure formalmente legittime e lecite, infatti, in base ad un’interpretazione fin troppo letterale dell’art.70, comma 4 del codice delle comunicazioni elettroniche, le operazioni messe in atto hanno comunque risvolti discutibili, sia verso i consumatori, gravati di una “mensilità inesistente”, sia verso la concorrenza e il libero mercato".

"In questo senso - conclude Santini - ci appare quantomeno singolare che le variazioni tariffarie siano state adottate praticamente in contemporanea dai principali operatori mobili. Ad ogni modo chiediamo ad Agcom e Antitrust di approfondire il tema, eventualmente sanzionando ogni comportamento ritenuto contrario alla libera concorrenza.”