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TRENTO. La novità ieri sera (13 febbraio) era Achille Spinelli. Alla riunione del centrodestra ha fatto la sua prima apparizione proprio lui, l’assessore, in nome e per conto di una “lista Spinelli” (che sarà inevitabilmente “la lista del presidente” Fugatti) che ancora non esiste. E che - punto ancora più rilevante - non avrebbe motivo di esistere se il candidato presidente non fosse Fugatti. Perché Spinelli è un’emanazione politica del presidente in carica, visto che è l’assessore “tecnico” su chiamata diretta.
La non novità di ieri sera invece è che Fratelli d’Italia si è ripresentata al tavolo di coalizione come nulla fosse. A rappresentarla c’era Cristian Zanetti, vicecommissario FdI Trentino. A Zanetti è stato chiesto se FdI avesse intenzione di firmare il documento per Fugatti presidente, ma il vicecommissario ha risposto che se la Lega e gli altri partiti della coalizione ritengono chiusa la partita del presidente non è così per FdI che porterà il programma della candidata Francesca Gerosa per discuterne assieme.
Gli altri rappresentanti dei partiti hanno spiegato a Zanetti che secondo i dati della Lombardia la coalizione ha vinto perché ha puntato sul presidente uscente, proprio come si vuol fare in Trentino. E che il risultato di FdI non è stato così impattante come FdI sperava. Si è parlato fra sordi, insomma. Spinelli ha preso le misure del tavolo. E l’Udc si è affacciata. Ora potrebbe essere il turno di Coraggio Italia (Biancofiore). La riunione si è chiusa con un nulla di fatto. M.T.
