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TELVE. La sede dell’Ecomuseo, via da Borgo, il parcheggio di Parise, la rete fognaria: opere pronte per l’appalto. In attesa dei finanziamenti invece l’ostello della gioventù a Casa Sartorelli. E poi c’è il progetto di recupero del castello, l’accordo con la parrocchia per il teatro oratorio, i poliambulatori, la Masoenergia. Sindaco e maggioranza venerdì sera hanno illustrato in un incontro pubblico quanto fatto nei 2 anni di amministrazione, le opere compiute e quelle in programma. Alcune “cantierate” a breve. Si tratta, come ha spiegato il vicesindaco Paolo Stroppa, del completamento di via da Borgo (messa in sicurezza degli incroci di Maso Bianco e Musiera) appaltata a fine maggio con 500mila euro di lavori a base d’asta; la ristrutturazione della rete fognaria (1° lotto), opera da 1 milione di euro finanziata sul Fut e in cantiere la prossima primavera.
Ci sono quindi l’accordo con la parrocchia per la suddivisione della proprietà del teatro-oratorio, che permetterà di partire con i lavori per il parco, il parcheggio in località Parise (85mila euro) e l’allargamento della curva del Rocolo sulla Provinciale del Manghen. Infine la sede dell’Ecomuseo nell’ex casa Eca per 600mila euro, finanziata sul Patto territoriale. Sede che la precedente amministrazione aveva individuato in Casa Sartorelli, dove creare anche una casa della salute. Progetto che nel 2010 la Provincia ha cassato, costringendo il sindaco Fabrizio Trentin e i suoi a ripensare il futuro dell’edificio in piazza Maggiore che, ristrutturato, diventerà ostello della gioventù. Costo: 2milioni di euro.
«Sarà una cosa lunga, dobbiamo trovare i finanziamenti- ha spiegato - In paese manca una struttura ricettiva di riferimento e la vicinanza con l’ostello di Borgo non mi fa paura, quello lavorerà con l’indotto del centro sportivo. In alternativa Casa Sartorelli o si rivendeva o si lasciava così come è. E sugli ostelli la Provincia finanzia l’85%». A breve uscirà un bando per la manifestazione d’interesse. Trentin ha poi ricordato poi che Malga Cere da agritur è stata convertita in edificio rurale: in questo modo sarà più facile per il Comune trovare gestori. Rimanendo sul turismo, la chiusura degli Impianti turistici Val Calamento Srl ha causato la perdita di 50mila euro (prestiti fatti dal Comune nel 2007), ma ci saranno nuove entrate con la Maso Energia (27% la quota del Comune) che con la centrale sull’omonimo torrente produrrà energia per 3.1milioni di euro l’anno e con la centrale MasoloEnergia (65% la quota; 415mila euro l’anno l’introito).
Altro progetto, frutto di un accordo storico con il barone Ferdinando Buffa, proprietario di Castellalto, è la cessione del maniero in comodato d’uso gratuito per 30 anni. «Così accediamo a finanziamenti provinciali che ci permetteranno di progettare il recupero della parte più moderna, l’ampliamento fatto a metà del ‘500», ha spiegato Lorenza Trentinaglia, annunciando libro e mostra sul castello. Walter Bailoni ha poi parlato dei nuovi poliambulatori (a breve il progetto) e del ripristino del sentiero degli Asini (120mila euro, finanziati dall’Ue).
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