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TRENTO. Ad un anno dal terremoto di Haiti, la Caritas di Trento ha raccolto offerte per oltre 500.000 euro. Di questi fondi - informa una nota - 354.000 euro sono stati destinati, tramite la rete internazionale Caritas, a finanziare interventi di emergenza post terremoto che hanno riguardato l'allestimento di centri di accoglienza, la distribuzione di acqua potabile, cibo e generi di prima necessità a migliaia di famiglie, l'allestimento di tendopoli comprensive di servizi igienici, docce e cisterne di raccolta idrica, la fornitura di tende, materassi, brandine, zanzariere, materiale igienico e disinfettanti e l'assistenza medica e psicologica nei centri e, con 7 cliniche mobili, in molti villaggi intorno alla capitale.
Per altri sei mesi - prosegue la Caritas - verrà garantita la fornitura di quanto serve alla vita di 300.000 persone, la loro assistenza sanitaria e la fornitura alimentari da cucinare direttamente da parte delle famiglie, di kit igienico sanitari (sapone, detersivi), kit cucina (pentole, stoviglie, bacinelle). Il resto della somma (204.000 euro) andrà a sostenere, congiuntamente alle altre Caritas del Triveneto, la costruzione, in collaborazione con i padri Salesiani operanti in loco, di due ''centri di comunita''' in strutture antisismiche, destinati a ripristinare ed ampliare i servizi offerti dai centri giovanili ed educativi gestiti dai salesiani nell'area del campo di Citè du Soleil (attività sociali e ludico-ricreative, aule studio, sala polivalente) e ad avviare un programma di microcredito per sostenere le famiglie in uscita dai campi di emergenza.
Per altri sei mesi - prosegue la Caritas - verrà garantita la fornitura di quanto serve alla vita di 300.000 persone, la loro assistenza sanitaria e la fornitura alimentari da cucinare direttamente da parte delle famiglie, di kit igienico sanitari (sapone, detersivi), kit cucina (pentole, stoviglie, bacinelle). Il resto della somma (204.000 euro) andrà a sostenere, congiuntamente alle altre Caritas del Triveneto, la costruzione, in collaborazione con i padri Salesiani operanti in loco, di due ''centri di comunita''' in strutture antisismiche, destinati a ripristinare ed ampliare i servizi offerti dai centri giovanili ed educativi gestiti dai salesiani nell'area del campo di Citè du Soleil (attività sociali e ludico-ricreative, aule studio, sala polivalente) e ad avviare un programma di microcredito per sostenere le famiglie in uscita dai campi di emergenza.
