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TIONE. Centonovantotto nel 2012, 178 nel 2013, 137 nel 2014. Non accenna a diminuire il trend negativo del punto nascite dell’ospedale di Tione. Che, al 31 dicembre, ha fatto registrare esattamente 41 nascite in meno dell’anno precedente. Il punto più basso mai registrato nel reparto di ostetricia e ginecologia di Tione. Dai primi mesi del 2014, candidato alla chiusura, appunto per i numeri di nascituri troppo bassi rispetto agli standard nazionali ed europei che prevedono un minimo di 500 unità. Lo scorso anno i bebè registrati erano stati il 10% in meno rispetto a un già avaro 2012. Quest’anno, il numero si è attestato a 137 nascite (82 maschietti e 55 femminucce). In termini percentuali, esattamente il 23% in meno a paragone del 2014. L’ultimo nato risale alle 22,25 del 30 dicembre. È un maschietto di Tione. Mentre, sia alla vigilia di Capodanno, sia ieri, la sala travaglio non ha ospitato nessuna puerpera.
Quanto abbiano inciso le polemiche sulla paventata chiusura del reparto, e soprattutto i criticati annunci di insicurezza dell’ostetricia locale per la mancanza di assistenza pediatrica h24 e per i livelli troppo limitati di parti, è difficile da stabilire. Certo è che, tutto il trambusto creato attorno al punto nascite locale, oggetto anche di una massiccia raccolta di firme tra la popolazione (23 mila sottoscritte in nemmeno un mese) – come fanno notare anche gli operatori del reparto – qualche disaffezione l’ha creata. Tant’è vero che le nascite hanno subito un vero e proprio tracollo. Aumentando a dismisura le probabilità che per l’ostetricia e ginecologia di Tione, come già annunciato dall’assessore alla sanità Donata Borgonovo Re, non ci possa più essere storia.
Complice anche la crescente “esterofilia” delle mamme giudicariesi che almeno per il 35/40% privilegiano sale parto di altri istituti, anche extraprovinciali. Solo nel 2008 l’ostetricia di Tione, era riuscita a riguadagnare quota 300 (304 i nati in quell’anno). Ma, subito dopo, l’andamento è tornato a scendere. Con un calo medio di 20 bambini ogni dodici mesi: 236 nel 2010, 222 nel 2011, 198 nel 2012, 178 nel 2013. Fino al minimo storico dei 137 del 2014. Di cui, 35 extracomunitari (lo scorso anno erano stati 41) con una percentuale di bambini dati alla luce da mamme straniere del 25,54%, seconda solo al S. Chiara di Trento e 31 parti cesarei (22,6%).
