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ALTO GARDA. L'Alto Garda sta "covando" una stella del cinema italiano? È un po' presto per dirlo, perché Tiziano Talarico - nato in Austria ma cresciuto ad Arco (da qualche tempo abita a Nago) - ha solo nove anni: quel che è certo è che il giovanissimo scolaro delle elementari naghesi sarà il protagonista del nuovo film scritto e prodotto da Michele Placido, "Itaker", le cui riprese cominceranno per la parte trentina il 7 novembre a Cles (l'altra location è l'ex manifattura di Rovereto). Lunghi capelli biondi e occhi chiari, Tiziano raggruppa in sé una parte di geni teutonici: appunto per questo ha ottenuto il ruolo di un bimbo che dal nord Italia del secondo dopoguerra parte per la Germania alla ricerca del padre emigrato.
Un po' il percorso di vita inverso di quello del piccolo esordiente, figlio di una giovane donna della zona (Barbara, che assieme alla socia Monica gestisce il bar Bonjour di Nago) e di un calabro-tedesco (Janos, cameriere alla Fattoria di Varone di Riva, i cui genitori vivono tuttora in Germania) che si sono conosciuti mentre si trovavano per lavoro in territorio austriaco.
Tutto è nato da un'inserzione che informava delle selezioni in programma a Trento, dalla lettura della quale i genitori hanno subito capito che Tiziano poteva corrispondere all'identikit cercato: così gli hanno buttato lì l'idea di partecipare ai provini, senza mai forzarlo, un'idea che il figlio prima ha accettato di buon grado e poi ha promosso in prima persona. La titubanza della prima scrematura, "contro" circa duecento "rivali", è rapidamente scemata, col biondino che ha cominciato a crederci: «Prenderanno me», ripeteva al papà, che provava invece a smorzare gli entusiasmi per preservare il piccolo da una delusione. Invece il piccolo aveva ragione e sarà il giovanissimo protagonista trentino-nordico di un lungometraggio d'autore. Tiziano abita da poco con la famiglia a Nago, precisamente da luglio, mentre nei precedenti nove anni ha vissuto ad Arco. Frequenta la quarta elementare e ha già informato i propri compagni della propria intrigante avventura.
«È un bel po', da aprile, che aspetto - racconta Tiziano, centrocampista (milanista) del Nago (dove si è trasferito dall'Arco per motivi logistici) - e non vedo l'ora di cominciare. Ho già conosciuto il regista Toni Trupia, l'altro attore principale, Francesco Scianna, la costumista e molti altri, mentre non ho ancora incontrato Michele Placido».
«La possibilità di entrare in questo mondo - spiega papà Janos - gli è piaciuta, anche se è una realtà estranea tutta da scoprire. Quel che è certo è che per lui sarà un'esperienza memorabile, che non deve necessariamente sfociare in un futuro in questo campo ma che sarà importantissima di per sé, anche perché una parte delle riprese avverrà in trasferta in Romania: il mio unico rammarico è che per motivi di lavoro non potrò esserci anch'io». Ci sarà però mamma Barbara, che oltre a Tiziano col compagno deve "gestire" pure la vulcanica Thea, di tre anni, biondissima come il fratello e, a breve, sorella di un attore.
Un po' il percorso di vita inverso di quello del piccolo esordiente, figlio di una giovane donna della zona (Barbara, che assieme alla socia Monica gestisce il bar Bonjour di Nago) e di un calabro-tedesco (Janos, cameriere alla Fattoria di Varone di Riva, i cui genitori vivono tuttora in Germania) che si sono conosciuti mentre si trovavano per lavoro in territorio austriaco.
Tutto è nato da un'inserzione che informava delle selezioni in programma a Trento, dalla lettura della quale i genitori hanno subito capito che Tiziano poteva corrispondere all'identikit cercato: così gli hanno buttato lì l'idea di partecipare ai provini, senza mai forzarlo, un'idea che il figlio prima ha accettato di buon grado e poi ha promosso in prima persona. La titubanza della prima scrematura, "contro" circa duecento "rivali", è rapidamente scemata, col biondino che ha cominciato a crederci: «Prenderanno me», ripeteva al papà, che provava invece a smorzare gli entusiasmi per preservare il piccolo da una delusione. Invece il piccolo aveva ragione e sarà il giovanissimo protagonista trentino-nordico di un lungometraggio d'autore. Tiziano abita da poco con la famiglia a Nago, precisamente da luglio, mentre nei precedenti nove anni ha vissuto ad Arco. Frequenta la quarta elementare e ha già informato i propri compagni della propria intrigante avventura.
«È un bel po', da aprile, che aspetto - racconta Tiziano, centrocampista (milanista) del Nago (dove si è trasferito dall'Arco per motivi logistici) - e non vedo l'ora di cominciare. Ho già conosciuto il regista Toni Trupia, l'altro attore principale, Francesco Scianna, la costumista e molti altri, mentre non ho ancora incontrato Michele Placido».
«La possibilità di entrare in questo mondo - spiega papà Janos - gli è piaciuta, anche se è una realtà estranea tutta da scoprire. Quel che è certo è che per lui sarà un'esperienza memorabile, che non deve necessariamente sfociare in un futuro in questo campo ma che sarà importantissima di per sé, anche perché una parte delle riprese avverrà in trasferta in Romania: il mio unico rammarico è che per motivi di lavoro non potrò esserci anch'io». Ci sarà però mamma Barbara, che oltre a Tiziano col compagno deve "gestire" pure la vulcanica Thea, di tre anni, biondissima come il fratello e, a breve, sorella di un attore.
