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TRENTO. Basta un mercato ed è subito festa, e infatti la storia racconta come attorno a fiere e mercati siano nati diversi centri urbani. Anche oggi un mercato riesce a restituire quella sensazione di “piazza”, quel punto di incontro dove persone riescono a trovarsi, scambiare informazioni e ricordi. Senza dimenticare che è un luogo dove ciò che è in vendita può essere visto nella sua completezza, possono essere ammirate forme e colori e vivere i profumi ed i sapori. Subito, senza aspettare il corriere.
Domenica 7 maggio, nelle vie accanto a piazza del Duomo, torna una delle più antiche fiere del Trentino, la Fiera di Santa Croce – così chiamata perché nel ‘600 avveniva proprio nella via omonima, dove ci sono i Tre Portoni, poi migrata in piazza di Fiera e quindi in piazza Duomo - un tempo detta anche “Fiera delle scale”, visto che era caratterizzata dalla vendita di alte scale in legno indispensabili in agricoltura o per molti lavori artigianali. Ma quelle lunghe scale sono diventate fuori norma, le colture dei meli sono diventate a spalliera con alberi più bassi e gli artigiani utilizzano pedane mobili. Molte cose sono cambiate ma da sempre è rimasto l'appuntamento che restituisce il centro alle persone, con l'occasione di acquistare fiori e piante in piazza Duomo e molti altri prodotti per la casa e la persona con un ottimo rapporto qualità-prezzo. La fiera è un’occasione per visitare il centro di Trento ammirandone la bellezza e la vivacità delle sue attività.
