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TRENTO. La corsa alla poltrona pubblica è partita. I candidati sono 346 e i posti da assegnare 23. Ma molti, per non sbagliare, hanno presentato domanda per varie poltrone. Sono molti gli stakanovisti del curriculum. Avvocati, professionisti, ex dirigenti che hanno presentato candidature multiple per consigli d’amministrazione di società che svolgono funzioni molto diverse tra di loro.
Ad esempio, l’ex direttore generale della Cooperazione ed ex direttore della Banca Popolare del Trentino Franco Merzliak ha presentato domanda per il cda di Trentino Sviluppo, di Itea, di Patrimonio del Trentino, e di Trentino Network. L’avvocato Angela Esposito ha presentato domanda per Trentino Sviluppo, Patrimonio del Trentino, Itea, Caproni spa, Apran e Trentino Network. Il geometra Lorenzo Mazzalai vorrebbe sedere nei cda di Trentino Sviluppo e Patrimonio del Trentino.
Cristian Ceccaroni ambisce a un posto in Trentino Sviluppo, Itea e Caproni. Tra i candidati multipli anche l’avvocato Valentina Carollo che ha presentato la propria candidatura per il cda del Caproni, di Trentino Network, dell’Apran, di Itea e di Trentino Sviluppo. La funzionaria della Cooperazione Norma Benoni ha presentato domanda per Trentino Sviluppo e Patrimonio del Trentino. L’ingegner Giuliano Baldessari si è candidato per il cda del Caproni, di Itea, di Patrimonio del Trentino, di Trentino Network e di Trentino Sviluppo. Christian Baldessari mira anche lui a Trentino Sviluppo, Trentino Network, Patrimonio del Trentino, Itea e Caproni. L’avvocato Gennaro Romano punta a entrare nei cda di Apran e Patrimonio del Trentino.
Le donne hanno qualche speranza in più, dal momento che la legge prevede la presenza obbligatoria di almeno una donna nei cda a tre membri e di almeno due in quelli a cinque membri.
Le cariche in palio sono tutt’altro che onorifiche. Infatti le indennità previste sono talvolta molto generose. Ad esempio il consigliere delegato di Trentino Network Stefano Longano nel 2009 ha incassato 132.750 euro, il consigliere delegato di Trentino Sviluppo Diego Laner ha percepito 103.500 euro, il presidente di Itea Aida Ruffini si è fermata a quota 65.375 euro, mentre il presidente di Trento Fiere Claudio Facchinelli aveva preso 26.044 euro e il presidente del Caproni Paolo Toniolli, invece, ha preso 10.536 euro. Insomma le cariche pubbliche prevedono compensi mica male.
Analizzando i nomi dei candidati si può anche scorgere un riflesso su quanto accadrà nella corsa per la presidenza di Confindustria Trento. Tra i candidati al cda di Trentino Sviluppo, infatti, c’è l’attuale vicepresidente degli industriali Alberto Taddei, mentre non figura l’altro vicepresidente di palazzo Stella, nonché presidente uscente di Trentino Sviluppo, Paolo Mazzalai. I bene informati spiegano che, quindi, Mazzalai sembra destinato a succedere a Ilaria Vescovi, mentre il suo posto a Trentino Sviluppo potrebbe essere preso da Taddei, anche se alcuni membri della giunta provinciale sponsorizzano il manager Paolo Raffaelli.
Ad esempio, l’ex direttore generale della Cooperazione ed ex direttore della Banca Popolare del Trentino Franco Merzliak ha presentato domanda per il cda di Trentino Sviluppo, di Itea, di Patrimonio del Trentino, e di Trentino Network. L’avvocato Angela Esposito ha presentato domanda per Trentino Sviluppo, Patrimonio del Trentino, Itea, Caproni spa, Apran e Trentino Network. Il geometra Lorenzo Mazzalai vorrebbe sedere nei cda di Trentino Sviluppo e Patrimonio del Trentino.
Cristian Ceccaroni ambisce a un posto in Trentino Sviluppo, Itea e Caproni. Tra i candidati multipli anche l’avvocato Valentina Carollo che ha presentato la propria candidatura per il cda del Caproni, di Trentino Network, dell’Apran, di Itea e di Trentino Sviluppo. La funzionaria della Cooperazione Norma Benoni ha presentato domanda per Trentino Sviluppo e Patrimonio del Trentino. L’ingegner Giuliano Baldessari si è candidato per il cda del Caproni, di Itea, di Patrimonio del Trentino, di Trentino Network e di Trentino Sviluppo. Christian Baldessari mira anche lui a Trentino Sviluppo, Trentino Network, Patrimonio del Trentino, Itea e Caproni. L’avvocato Gennaro Romano punta a entrare nei cda di Apran e Patrimonio del Trentino.
Le donne hanno qualche speranza in più, dal momento che la legge prevede la presenza obbligatoria di almeno una donna nei cda a tre membri e di almeno due in quelli a cinque membri.
Le cariche in palio sono tutt’altro che onorifiche. Infatti le indennità previste sono talvolta molto generose. Ad esempio il consigliere delegato di Trentino Network Stefano Longano nel 2009 ha incassato 132.750 euro, il consigliere delegato di Trentino Sviluppo Diego Laner ha percepito 103.500 euro, il presidente di Itea Aida Ruffini si è fermata a quota 65.375 euro, mentre il presidente di Trento Fiere Claudio Facchinelli aveva preso 26.044 euro e il presidente del Caproni Paolo Toniolli, invece, ha preso 10.536 euro. Insomma le cariche pubbliche prevedono compensi mica male.
Analizzando i nomi dei candidati si può anche scorgere un riflesso su quanto accadrà nella corsa per la presidenza di Confindustria Trento. Tra i candidati al cda di Trentino Sviluppo, infatti, c’è l’attuale vicepresidente degli industriali Alberto Taddei, mentre non figura l’altro vicepresidente di palazzo Stella, nonché presidente uscente di Trentino Sviluppo, Paolo Mazzalai. I bene informati spiegano che, quindi, Mazzalai sembra destinato a succedere a Ilaria Vescovi, mentre il suo posto a Trentino Sviluppo potrebbe essere preso da Taddei, anche se alcuni membri della giunta provinciale sponsorizzano il manager Paolo Raffaelli.
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