TRENTO. Disoccupati? Se siete pronti a rimboccarvi le maniche, sappiate che nei centri per l'impiego del Trentino sono disponibili ben 400 posti (dato aggiornato a venerdì, ora di chiusura). Ma se vi aspettate di trovare la sedia dell'ufficio da scaldare, mettetevi il cuore in pace. La stragrande maggioranza delle posizioni prevedono che voi rimaniate in piedi, magari con un piatto in mano.

E' il settore alberghiero e della ristorazione, infatti, quello che fa girare l'economia nelle valli trentine. In questo periodo in particolare: se siete cuochi, camerieri, pizzaioli, baristi o addetti alle pulizie avrete l'imbarazzo della scelta. Le zone più affamate di personale di questo genere sono quelle spiccatamente turistiche, dal Garda alle Giudicarie, dalle valli di Fiemme e Fassa alla val di Sole, affollatissime dalle famiglie che scelgono la vacanza nelle Dolomiti o dagli sportivi e dagli stranieri che apprezzano il lago.

Nonostante la crisi, quindi, il lavoro non manca, purché si abbia una professionalità specifica oppure si sia giovani desiderosi di guadagnare qualche soldo facendo la stagione. Ma anche chi non avesse altre risorse sa che per lui un posto da lavapiatti o cameriere si può trovare: basta averne la voglia e non cercare facili alibi.

Diverso è il discorso legato alla corrispondenza tra la qualifica dell'aspirante lavoratore e quanto il mercato offre, ma anche salendo di livello le offerte non mancano. Per trovare un panorama più vario bisogna però indirizzarsi verso il fondovalle, dove all'ambito ricettivo si aggiunge quello di servizi, commercio, industria, artigianato e trasporti. In Valle dell'Adige, ad esempio, dei 163 lavori messi sul mercato tramite l'Agenzia del lavoro di via Maccani, circa la metà sono «di concetto»; situazione simile in Vallagarina dove dei 22 totali 9 sono destinati a personale d'ufficio o, comunque, non richiedono prestazioni manuali. I più gettonati sono i posti legati al settore commerciale (dai venditori ai rappresentanti, fino ai contabili), oltre a quello tecnico connesso all'edilizia ma non solo (periti, progettisti, programmatori).

La distribuzione per zone vede giocare a Trento e sobborghi la parte del leone: una conseguenza naturale della concentrazione in quell'area delle principali attività economiche. Già detto di Valle dell'Adige e Vallagarina, sono da citare poi l'Alto Garda e Ledro con 47 posti «in palio», la Val di Fassa con 37, la Valle di Fiemme con 10, le Giudicarie con 19, la Valle di Non con 10, la Valle di Sole con 12, l'Alta Valsugana con 20, la Bassa Valsugana e il Tesino con 27 e il Primiero con 9.

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