TRENTO. Al festival del giornale “Trentino.live” anche quest’anno è in programma “A pranzo col Trentino”. Chi vorrà incontrare il direttore Alberto Faustini e alcuni dei giornalisti di questo quotidiano, scambiare quattro chiacchiere e pranzare con loro, lo potrà fare prenotandosi per l’appuntamento in programma al ristorante “Ai Vicoli” di piazza Verzeri alle 13 di sabato 23 maggio. Basta mandare una mail a rsvp@elastica.eu o telefonare al giornale (tel. 0461885111; dalle 10 alle 18). Il costo è di 20 euro (acqua compresa, vini esclusi).

IL PROGRAMMA DI TRENTINO.LIVE

Anche quest’anno non mancheranno gli ospiti d’onore. Ci sarà infatti Adriana Volpe, trentina, già collaboratrice di questo giornale e conduttrice televisiva, su Rai2, de “I fatti vostri”, un osservatorio popolare indicativo per capire lo spaccato medio italiano. Insieme a lei, ai tavoli di piazza Verzeri siederà Barbara Borzaga, nutrizionista laureata all’università di Perugia, un passato al Comprensorio sanitario di Merano ed un presente da libera professionista con una particolare specializzazione nel campo dei disturbi del comportamento alimentare. Inoltre, da qualche tempo Barbara Borzaga cura per “Trentino” e “Alto Adige” la rubrica settimanale (è in pagina ogni giovedì) “La salute a tavola”.

LA MARATONA FOTOGRAFICA

Due personaggi, quindi, professionalmente diversi ma interessanti, con i quali poter affrontare argomenti e soddisfare curiosità di vario tipo. Da parte di noi giornalisti sarà inoltre un’occasione per scambiare opinioni e confrontarci con chi ci segue. Con un po’ di calma. Un modo, anche, per raccogliere suggerimenti, segnalazioni e consigli da parte di chi è interessato a capire come nasce il nostro giornale, giorno dopo giorno. Ovviamente, in questo caso, con un piatto davanti.

Al ristorante “Ai Vicoli”, aperto da più di dieci anni e gestito dai fratelli Cuel, Daniel, Thomas, Manuel e Angela, con mamma Franca in cucina, il menù andrà dall’antipasto al dessert. Si inizierà con uno sformatino di asparagi nostrani, patate e brie per passare ad un primo che vedrà nel piatto un fagottino di pasta fresca con ripieno di carne al burro versato e salvia. Di secondo in tavola lo stinco di maiale al Nosiola con polentina di Storo. Chiuderà il pranzo il classico strudel di mele fatto in casa. I vini saranno del territorio. In sintesi, un menù il più possibile a chilometri zero, composto con particolare attenzione ai prodotti di casa nostra. (pa.pi.)