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TRENTO. La macchina era proprio quella che lui voleva e anche il prezzo era perfetto. Insomma quell'annuncio su «subito.it» sembrava fatto su misura per lui: un vero affare. Solo che capita che su internet, dietro a dei venditori che appaiono regolari, si nascondono dei truffatori. Ed è successo anche in questo caso: della macchina nemmeno l'ombra e invece dal suo conto corrente sono spariti 250 euro. Ma c'è anche il lato positivo: il truffatore è stato denunciato dalla polizia. Ancora una volta la rete ha dimostrato come, oltre a tanti buoni affari, ci sia sempre il rischio di incappare in truffe poco gradevoli. Questa volta a perdere del denaro per affari che affari non sono, è stato un trentino che sul sito «subito.it» aveva trovato un annuncio che faceva al caso suo. Si trattava della vendita di una Mercedes. L'uomo si mette in contatto con il venditore che spiega di essere una sorta di mediatore e che la macchina si trova nel padovano. L'accordo è questo il cliente gli spedisce 250 euro e lui, che assume anche un ruolo di garante, una volta avuti i soldi, gli avrebbe indicato l'indirizzo dove andare a prendere l'auto e saldare quindi il conto. I soldi sono arrivati a destinazione ed è stato così recapitato l'indirizzo. Tutto a posto? Assolutamente no, perché l'indirizzo fornito si è rilevato assolutamente inesistente e, manco a dirlo, dell'auto non c'era traccia. Il truffato ha presentato la denuncia in polizie e gli agenti della volante si sono messi al lavoro riuscendo ad identificate il truffato, un torinese che è stato denunciato. Ecco un decalogo per evitare di essere gabbati. Primo: assicurati che i sistemi web su cui navighi siano sicuri. Secondo: non condividere i tuoi dati finanziari con chi vende. Terzo: scegli password univoche e difficili da identificare per i tuoi conti on line. Quarto: controlla che siano usati avanzati strumenti antifrode contro il furto d'identità. Quinto: cerca i metodi di pagamento che offrano protezioni per i tuoi acquisti. Sesto: verifica l'affidabilità del venditore prima dell'acquisto. Settimo: assicurati che il venditore preveda resi sulla merce. Ottavo: impara a riconoscere il phishing e a difenderti. Nono: utilizza software e browser aggiornati. Decimo: controlla regolarmente lo storico dei movimenti per rivelare eventuali attività sospette.
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