TRENTO. A oltre sette anni dalla tragedia, l'inchiesta seguita all’atroce morte di Mattia Tomio, quindicenne trentino morto per le ustioni riportate nell’incendio che aveva avvolto il suo scooter dopo una banale caduta, s’arricchisce di un nuovo capitolo.

Il gip di Trento Marco La Ganga, infatti, ha rinviato a giudizio Learco e Antonino Malaguti, legali rappresentanti della Malaguti, la nota fabbrica costruttrice del motorino su cui viaggiava Mattia quella tragica notte tra il 26 e il 27 aprile 2003.

Contro la Malaguti la famiglia Tomio - difesa dagli avvocati Monica Baggia e Andrea Mantovani - aveva intrapreso una lunga battaglia giudiziaria, sostenendo che la fiammata era stata conseguenza di un difetto di progettazione di quel modello di scooter (il “Crosser”). E alla fine del 2008, in sede civile, i Tomio avevano ottenuto un risarcimento complessivo di 600 mila euro.

Secondo il giudice - che aveva fatto propria una consulenza tecnica disposta dallo stesso tribunale - l’incendio venne provocato dalla perdita di una cospicua quantità di carburante proveniente dal serbatoio della benzina del ciclomotore che «presenta un difetto di progettazione e fabbricazione».

Un problema, quello della perdita di carburante in caso di caduta o anche solo di notevole inclinazione, di cui la casa bolognese aveva ammesso d’essere a conoscenza, ma a cui non aveva cercato affatto di rimediare apportando le necessarie modifiche al sistema. Non era stata colpa delle impennate compiute da Mattia subito prima della caduta, insomma, come aveva sostenuto in un primo tempo il legale della casa motociclistica.

Sul fronte penale, invece, il Gip La Ganga aveva respinto la richiesta d’archiviazione presentata dal pm Giuseppe de Benedetto, riaprendo le indagini e ordinando una nuova perizia. E anche in questo caso, il perito è giunto alla conclusione che il motorino s’era incendiato per un difetto di progettazione. Di qui, la richiesta di rinvio a giudizio per i rappresentanti della fabbrica, che dovranno rispondere del reato di omicidio colposo.

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