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TRENTO. Sono 313 i giacinti blu messi a dimora nella grande fioriera centrale nel parco di San Marco. Uno per ciascuna delle 313 vittime del Covid registrate sino ad ora, da quel lontano febbraio 2020, in città.
Mentre in provincia di Trento al momento, sono 1.596.
Lo ha ricordato il sindaco Franco Ianeselli, presente alla cerimonia col commissario del Governo per la provincia di Trento Gianfranco Barnabei, il questore Alberto Francini, l’assessora alla salute Stefania Segnana, il direttore dell’Ospedale Santa Chiara Mario Grattarola, il dirigente Antonio Ferro ed un rappresentante dell’Ordine degli infermieri.
Sono così stati i giacinti a rinnovare il ricordo delle vittime dell’epidemia di coronavirus, nella giornata nazionale dedicata alla loro memoria, ripiantati, questa volta in colore blu.
Il momento di ricordo è stato sottolineato dalle note dei giovani musicisti del liceo musicale e coreutico Bonporti: in apertura è stato suonato il “Silenzio” da Laura Bordiga, in conclusione l’Inno europeo, tratto della Nona sinfonia di Beethoven, suonato dal BbRass, complesso di ottoni diretto da Emily Harris con Laura Bordiga, Leonardo Paolazzi (tromba), Lorenzo Sartori (corno), Daniele Cenci (trombone), Emily Harris (euphonium), Tiziano Gonella (percussioni), chiuderà la commemorazione.
Altri giacinti blu sono stati messi a dimora nell’aiuola di fronte all’ospedale Santa Chiara, circondando la magnolia messa a dimora l’anno scorso come segno di ringraziamento ai medici, agli infermieri ed al personale sanitario che in questi anni ha lavorato con impegno e sacrificio contro l’emergenza. C.L.
