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TRENTO. Si è conclusa con il doppio trionfo di Andrea Faccenda la serata conclusiva del concorso canoro Trento Incanta 2012. Il giovanissimo interprete non solo ha vinto Trento Incanta aggiudicandosi la partecipazione a Bardolino il 31 dicembre alla manifestazione Grandi Festival Italiani, ma ha pure convinto la giuria quale miglior interprete. Vince invece la sezione cantautori del festival Andrea Baldini che all’Auditorium Santa Chiara ha convinto giuria ma anche pubblico con la sua “Non durerà”, un pezzo ben costruito, pop accattivante dal testo mai scontato. Premio Musicus, ideato dall’associazione marchio musica trentina con la sua scuola musicale, è stato consegnato dal diretore Ettore Amico al cantautore Mauro Trentini “Abbiamo apprezzato e vogliamo valorizzare-dice il direttore consegnando il premio-la performance di qualità che nonostante l’emozione da palco ha mostrato gestendo sia il canto che l’accompagnamento con chitarra dal vivo”. Oltre ovviamente al brano proposto in inglese di cui è autore “Panic”. Balduzzi ha ora la possibilità di registrare l’inedito al Metrò Studio Recording quale omaggio del Festival, nello studio da poco nato a Riva del Garda a completamento della struttura di Agenzia Metrò. Serata lunga e articolata quella all’Auditorium sabato sera che però ha saputo mescolare tutti gli ingredienti dello show televisivo sì da tenere alta la tensione da finale pur con la forte presenza di bambini in sala per la presenza di Piccole Colonne. Se dunque la finale prevedeva l’esibizione dei dieci finalisti della rassegna, di cui cinque interpreti e cinque inediti, (e la selezione delle tre miss? Sic), Cesare Gallarini ,in veste di presentatore, è riuscito a fare gli onori di casa con garbo, ironia e tempra da regista in uno slalom fra i vari momenti di intrattenimento e quelli istituzionali (con pure i volontari della Croce Rossa di Pergine in sala e sul palco). Uno dei momenti più suggestivi? L’esibizione del coro Piccole Colonne che con la direttrice Adalberta Brunelli ha confermato la professionalità e l’alto grado di perfezione del patrimonio musicale e creativo di cui siamo dotati localmente. Tutto grazie al carattere spigliato e battagliero della direttrice che ha portato la realtà trentina sugli schermi Rai e agli onori della cronaca per il concorso “Scrivimi una canzone”. Difficile il compito della giuria diretta da Vince Tempera, autore, arrangatore e direttore d’orchestra, “Sono ragazzi tutti bravi-dice Tempera circa i cantanti finalisti-e anche chi non ha vinto ha la possibilità di studiare e migliorare, vista la giovane età.” Infine la raccomandazione “Importa che si tenga ben vivo il piacere di suonare e di far musica che è il motore di un artista e non invece il cruccio di fare soldi”.
